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Martedì, 24 Maggio 2022
Attualità Paglieta

A Paglieta nasce lo sportello di ascolto gratuito per favorire le pari opportunità e combattere la violenza di genere

All’interno del progetto sono previsti incontri su diverse tematiche attinenti la violenza di genere, la crescita dei ragazzi, la famiglia in generale; inoltre, verranno organizzati laboratori, come quelli espressivi

L’amministrazione comunale di Paglieta, in collaborazione con l’Ente d’Ambito Sociale Sangro Aventino, attiva un nuovo servizio, lo sportello di sostegno “Ti Ascolto”. 

Si tratta di uno spazio di ascolto che prevede consulenze e interventi gratuiti, destinati a tutta la cittadinanza, nello specifico alle donne e ai giovani nell’ambito delle pari opportunità e del contrasto del fenomeno della violenza di genere. La presentazione dello sportello è in  programma venerdì (29 aprile), nel teatro comunale di Paglieta, in via Sandro Pertini, alle ore 15.30. 

Lo sportello entrerà in funzione nella sede del Segretariato sociale e si potrà accedere su appuntamento, inviando un messaggio Whatsapp al numero 3288806522 o una mail all'indirizzo sportello.paglieta@gmail.com, consulando la pagina Facebook tiascoltosportellopaglieta o il profilo Instagram sportellopaglieta.

Il servizio sarà garantito, nel pieno rispetto della privacy, con due aperture settimanali: martedì e giovedì, dalle ore 9 alle ore 13.

All’interno del progetto sono previsti incontri su diverse tematiche attinenti la violenza di genere, la crescita dei ragazzi, la famiglia in generale; inoltre, verranno organizzati laboratori, come quelli espressivi.

"Ti Ascolto è uno sportello 'amico' - dichiara il sindaco Ernesto Graziani - creato a misura delle famiglie, dei singoli individui, del bambino, del ragazzo, per coloro che vivono una situazione di disagio. L’iniziativa, curata dall’assessore Debora Chiavaro, che ringrazio, è nata anche grazie alla collaborazione con l’Ente d’Ambito Sociale Sangro Aventino,  proprio per aiutare i più giovani a risolvere piccoli e grandi problemi personali o legati alla famiglia, al mondo della scuola e, in generale, al rapporto con gli altri. Si tratta di una preziosa opportunità per affrontare e risolvere problematiche legate all’insuccesso, alla dispersione scolastica,  al cyber bullismo, alle dipendenze, disagio ed integrazione giovanile".

"È un progetto al quale abbiamo creduto e crediamo, ed oggi dopo un buon e proficuo lavoro di squadra ci apprestiamo a presentarlo alla cittadinanza - aggiunge l’assessore comunale alle Attività produttive e personale, Debora Chiavaro - Un servizio nato per offrire sostegno a chi si trova in una situazione di  difficoltà temporanea o permanente, ed è rivolto a donne, ai giovani in genere nell’ambito delle pari opportunità e del contrasto alla violenza che si presenta sotto varie forme. Sono disparati i casi che provocano disagio, e questo malessere va combattuto e ,purtroppo, chi ne viene colpito/a da solo/a  non può farcela, ed ha bisogno di un aiuto di figure professionali, specialisti del settore.  Bisogna acquisire quella  consapevolezza che ti trasmette  forza e volontà e con fiducia avvicinarsi allo Sportello di Sostegno 'Ti Ascolto' perché l’ascolto è la chiave per vincere l’isolamento".

Le attività previste dallo sportello Ti Ascolto sono: sostegno all'empowerment personale; accoglienza telefonica su numero esclusivo dedicato; colloqui di accoglienza; ascolto e decodifica della domanda con l'assistente sociale; attività di supporto e potenziamento del e con il servizio di segretariato sociale, in un'ottica sinergica di coinvolgimento di rete; avvio alla convivenza democratica e al rispetto di genere; prevenire e combattere la violenza di genere presso le giovani generazioni;  promuovere il rispetto reciproco; sensibilizzare sul fenomeno della violenza in ogni sua forma; elaborazione di interventi di sensibilizzazione e di incentivazione delle nuove generazioni verso i temi della prevenzione e il contrasto del fenomeno del bullismo e del cyber- bullismo; promuovere l'apertura del dialogo per conoscere e superare i conflitti interpersonali;  promuovere nei bambini le abilità sociali, l'alfabetizzazione emotiva, il rispetto e la  tolleranza; azioni di sensibilizzazione e di informazione rivolte alla popolazione; valutazione dello stato di trauma e conseguente invio (se necessario) a professionisti specializzati; favorire una creazione, collaborazione sinergica di rete per uscire dal circuito della violenza, attivando e sensibilizzando i servizi presenti sul territorio; intervenire su eventuali casi di bullismo, attivando una rete di sostegno che mette in contatto la  scuola con i servizi territoriali.

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