Giovedì, 28 Ottobre 2021
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Dal mondo politico solidarietà alla Cgil, ma è polemica contro Marsilio: "Non incontri i no green pass"

Il presidente della Regione Abruzzo spiega di aver ricevuto una richiesta d'incontro, "non sono dei delinquenti, sono non violenti"

Il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha chiamato il segretario regionale della Cgil Abruzzo e Molise, Carmine Ranieri, per esprimergli la totale e incondizionata solidarietà per l’attacco subito dagli attivisti di Forza Nuova nella giornata di ieri a Roma.

“Bene ha fatto la Cgil - commenta Marsilio - a rispondere a questo attacco aprendo tutte le sue sedi, che evidentemente qualche provocatore vorrebbe ‘chiuse’. Tutte le istituzioni e le forze politiche di ogni schieramento sono a fianco della Cgil oggi, come di chiunque altro venisse attaccato nel suo diritto a esprimere liberamente la propria legittima attività associativa. Mi auguro che il ministero degli Interni, responsabile di una clamorosa ed evidente defaillance operativa nella gestione dell’ordine pubblico, sappia presto assicurare in tutto il Paese la legalità e la civiltà del confronto politico, sindacale e associativo”.

Solidarietà alla Cgil è arrivata anche dall'amministrazione comunale di Chieti: “I sindacati - ha detto il sindaco Diego Ferrara - sono per le istituzioni riferimento e preziosi interlocutori, perché chi opera per riconoscere e tutelare i diritti dei cittadini e delle cittadine è motore della democrazia, di cui ognuno di noi deve farsi interprete”.

Questa mattina il deputato abruzzese di Italia Viva Camillo D'Alessandro si è recato presso nella sede di Chieti della Cgil: "Solidarietà, senza se e senza ma - ha detto - ed ora reazione democratica a partire dall'adesione alla manifestazione di sabato 16. Se penso che proprio in queste ore il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio incontra una delegazione di 'no pass' la cosa mi inorridisce, ma non mi stupisce. Ora Marsilio porti il gonfalone della Regione alla manifestazione di Roma, l'Abruzzo è la terra della Brigata Maiella, non casa sua". 

“Intollerabili e gravissime le violenze che a Roma stanno animando fascisti e 'no green pass' che non a caso si rivolgono anche contro il mondo del lavoro organizzato, cuore sociale della nostra democrazia”, sono le parole di Michele Fina (segretario del Pd Abruzzo) e Silvio Paolucci (capogruppo in Regione del Pd Abruzzo). 

Fina e Paolucci esprimono “totale solidarietà agli amici e ai compagni della Cgil; pronti a scendere in piazza al loro fianco e a difendere ogni loro sede in ogni città del Paese. Siamo certi che arriveranno le condanne anche da parte degli esponenti delle destre ma non è sufficiente: bisogna smetterla una volta per tutte con lo strizzare l’occhio a questi estremismi. Non possiamo non notare, ad esempio, che l’unico rappresentante dello Stato che dovrebbe incontrare il prossimo 11 ottobre e stringere la mano in una sede istituzionale a questi movimenti è il presidente della Regione Abruzzo Marsilio. Gli chiediamo con forza di annullare l’incontro ed unirsi alla condanna delle violenze”.

In merito all'incontro con gli esponenti dei "no green pass", interpellato dall'Ansa, Marsilio ha spiegato: "Ho ricevuto la richiesta di dialogo da parte di persone che stanno male, e non vedo dove sia il problema. Si tratta di una richiesta umanitaria, parlare con chi sta facendo lo sciopero della fame e che è anche finito in ospedale. Sui vaccini che altro devo dire? Sono vaccinato, sono per i vaccini, ma chi mi critica per questo incontro con i no pass è così disumano da poter dire, non ci parlare così muoiono pure?". 

"Piuttosto - attacca di nuovo Marsilio - si capisca che questi non sono dei delinquenti come quelli dell'assalto alla Cgil, sono dei non violenti: e io dirò loro che piuttosto sarei per l'obbligo dei vaccino. Lo Stato invece dovrebbe renderlo obbligatorio e così scaccerebbe via ogni tensione, perchè quello che sta accadendo non è un caso, produce quelle tensioni. Se c'è gente civile che vuole parlare perchè non ascoltarla? Perchè criminalizzare chi non la pensa come il Governo? Se crede che il vaccino sia decisivo, lo dica e lo renda obbligatorio".

Per Marsilio l'esecutivo "se ci crede deve assumersi la responsabilità, sgombrando la piazza dai sospetti sul vaccino che non sarebbe sicuro. La piccola percentuale di paranoici del no è ben diversa dai milioni di adulti, magari anche colti, che hanno i dubbi. Insomma, davanti ai fatti di questi gjorni, una domanda Draghi dovrebbe farsela. E invece il Pd se la prende con me, mi lincia perchè parlo con delle persone, mica perchè gli do ragione". 

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