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Martedì, 18 Gennaio 2022
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Società di rider multata a Chieti, la Cgil: "Una buona notizia contro il lavoro irregolare"

La Cgil di Chieti plaude al lavoro della guardia di finanza  dopo aver appreso dalla stampa locale dell’indagine che ha scoperto oltre cento riders irregolari

"Una buona notizia che conferma la necessità di intensificare la lotta all’economia sommersa, al lavoro nero e irregolare come pure alle frodi in danno del sistema previdenziale". La Cgil di Chieti plaude al lavoro della guardia di finanza  dopo aver appreso dalla stampa locale dell’indagine che ha scoperto oltre cento riders irregolari, che lavoravano per una società teatina del settore food delivery e della sanzione di oltre mezzo milione di euro che è stata comminata.

"Una operazione importante a pochi giorni dall’approvazione della direttiva sui diritti di coloro che lavorano per le piattaforme, si stimano in Europa 28 milioni di persone, la proposta di direttiva “platform workers” è stata presentata il 9 dicembre scorso, stabilendo il diritto a un salario minimo, dove esiste, la contrattazione collettiva, la protezione dell’orario di lavoro e della salute, il diritto alle ferie pagate o a un migliore accesso alla protezione contro gli infortuni sul lavoro, alle indennità di disoccupazione e di malattia, alle pensioni di vecchiaia contributive. La Cgil ha sempre chiesto un intervento normativo che introducesse la cosiddetta presunzione di subordinazione, trasferendo alle imprese l’onere di dimostrare la genuinità nel ricorso all'eventuale lavoro autonomo. I cinque criteri sono: la determinazione o meno del salario o di un tetto allo stipendio; la vigilanza sul lavoro attraverso strumenti elettronici; restrizioni all'orario di lavoro o al periodo di vacanza e al trasferimento a terzi dell'impegno preso; regole vincolanti sull’attività da garantire; restrizioni alla possibilità di allargare la propria clientela. Nei fatti, i parametri devono servire a valutare il grado di controllo della società sul lavoro del singolo, e la verifica verrà e?ettuata dalle autorità nazionali. Il punto sulla determinazione del compenso e il controllo sulla esecuzione del lavoro sono criteri dirimenti rispetto alla qualificazione del rapporto di lavoro. Forme di sfruttamento non più tollerabili, che riguardano spesso giovani e lavoratori immigrati ai quali venivano riconosciuti compensi di due, tre euro l’ora senza nessuna tutela contrattuale, va ricordato che invece per questi lavoratori è prevista l’applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro di trasporti, merci e logistica, stipulato da filt cgil, uil trasporti, fit cisl e associazioni datoriali, che prevede una sezione specifica dedicata a questo tipo di servizi, con un salario orario non inferiore a dieci euro".

Anche dal punto di vista della sicurezza sul lavoro le norme non erano rispettate mettendo in a rischio la salute degli occupati. "È stato evidenziato anche un problema riferito ai mezzi usati, di proprietà dei singoli ciclo fattorini, così come la pesantezza dei tempi di consegna che spingono questi fattorini a lavorare al massimo in poche fasce orarie. Sarà cura dell’Inps quantificare l’evasione contributiva ma intanto la società dovrà provvedere all’assunzione degli stessi come da diffida della guardia di finanza. Il percorso per la definitiva approvazione della direttiva “platform workers” non sarà di certo di breve periodo, per questo iniziative come quella della Guardia di Finanza di Chieti dovrebbero ispirare il legislatore e consigliare il Governo ad anticiparne i contenuti attraverso l'intervento legislativo, così come potrebbe consigliare le tante società operanti in Italia ad adottare la strada della contrattazione e del corretto inquadramento dei lavoratori e delle lavoratrici impegnate nel settore, abbandonando la strada facile del non riconoscimento delle tutele e dei diritti. La Cgil e Nidil Cgil di Chieti, la categoria maggiormente impegnata al sostegno di lavoratori e lavoratrici impegnati nel settore delle consegne a domicilio sono a disposizione di quanti saranno impegnati sul fronte della legalità e presso i nostri uffici è possibile rivolgersi per avere assistenza e tutela. Anche per queste ragioni Cgil e Uil il prossimo 16 dicembre saranno in piazza del Popolo a Roma a manifestare". 

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