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"Pronti a fare lo screening, ma servono tamponi e personale": la richiesta d'aiuto del sindaco di San Giovanni Teatino

Ancora incerta la riapertura delle scuole, chiuse da tre settimane, mentre il primo cittadino invoca risposte anche sulla campagna vaccinale

Il circolo anziani di via Garibaldi può ospitare nuovamente lo screening gratuito di massa, ma c'è carenza di tamponi e personale. È questa la richiesta di aiuto lanciata dal sindaco di San Giovanni Teatino, Luciano Marinucci, in una lettera al prefetto Armando Forgione e al direttore della Asl Thomas Schael.

Il prefetto, in particolare, ha chiesto ai sindaci di proseguire, ove possibile, l'esecuzione di tamponi rapidi per individuare eventuali asintomatici.

Marinucci, inoltre, chiede dettagli sull'avvio della campagna vaccinale, che potrebbe essere ospitata sempre nei locali del circolo anziani. 

Al momento, a San Giovanni Teatino, il numero dei positivi è sceso da 238 a 172 unità e le quarantene da 202 a 76.

"La tendenza - commenta - oggi, pare essersi invertita e molto è dovuto al fatto che abbiamo fatto screening a tappeto, isolando gli asintomatici che, loro malgrado, avrebbero inevitabilmente portato il virus con sé al lavoro, al supermercato, nelle scuole e nei luoghi in cui è consentito spostarsi".

Sulla riapertura delle scuole chiuse da tre settimane, al momento, non c'è alcuna certezza. "Fra oggi e domani - spiega Marinucci - sapremo se i numeri ci confortano, e quindi lunedì si torna a scuola, oppure se è opportuno aspettare ancora un po’, per un rientro in sicurezza".

"Oggi ho sentito il direttore generale della Asl Schael - dice il sindaco - che mi ha riferito, a sua volta, di essere in attesa di conoscere le comunicazioni dell’Unità di Crisi. La scuola è un terreno delicato, in cui si incontrano equilibri difficili: da una parte la necessità di evitare il contagio in una fascia di età che è sempre più colpita dalle varianti, dall’altra le esigenze di famiglie e studenti. So benissimo quanto state soffrendo. So che molte famiglie hanno terminato ferie e congedi e so anche che i bambini hanno bisogno di socialità, di normalità, di grembiulini da sporcare e di sorrisi. Ecco perché sarebbe opportuno, a livello centrale, stabilire criteri e aiuti concreti, in termini di congedi e sussidi. In questo modo, invece, si stanno lasciando ai Sindaci decisioni che investono inevitabilmente le famiglie, in maniera dura e impattante, senza fornire dall’altro lato un bilanciamento con i giusti aiuti. Oggi io non posso che rimettermi ai dati che mi comunicheranno Prefettura e Asl, per cercare di tutelare in primo luogo la salute, da cui deriva tutto il resto".

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