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Mercoledì, 17 Aprile 2024
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Raddoppio ferrovia, i sindaci di Chieti e Manoppello: "Contrari a un progetto che non contempli le varianti richieste“

Ferrara e De Luca, in una nota congiunta, si dicono favorevoli al progetto soltanto con le varianti richieste: "Dopo tre mesi di incontri e confronti, non abbiamo ancora le certezze immaginate insieme ai cittadini"

I sindaci di Chieti, Diego Ferrara e di Manoppello, Giorgio De Luca, tornano a ribadire la netta contrarietà delle proprie comunità al progetto del raddoppio ferroviario Pescara-Roma che non contempli la variante interporto chiesta sin dal primo momento.

“In questi mesi - spiegano - stiamo facendo di tutto per fare in modo che il progetto di raddoppio della ferrovia passi nei nostri territori riducendo al minimo il suo impatto. Confrontandoci con il commissario di Rfi Vincenzo Macello abbiamo sperato di avere davanti un interlocutore in grado di condividere con le istituzioni locali le alternative possibili, lo speriamo ancora, anche se dopo tre mesi di incontri e confronti, non abbiamo ancora le certezze immaginate insieme ai cittadini",

Se così non accadesse, a detta dei due sindaci, "significherebbe vanificare un investimento complessivo di 720 milioni di euro, per realizzare alcuni lotti di un’opera che, forse, sarà conclusa nella sua interezza fra 20 o 30 anni: tutto per poter percorrere 157 chilometri di strade ferrate in poco più di due ore e alla media di 80 chilometri all’ora e con un costo sociale altissimo di depauperamento dei territori".

I due sindaci ricordano di aver sottoposto nel corso dei vari incontri online e in presenza e sopralluoghi i progetti alternativi, la Variante dei cittadini. "Ma ora siamo stanchi. Rfi – ha aggiunto De Luca - non può presentare un nuovo progetto di Variante e nascondersi dietro ad un aumento sconsiderato dei costi di realizzazione per tornare, di fatto, all’ipotesi originaria! L’ultimo progetto in variante, presentatoci due giorni da Rfi, prevede quasi l’intero tratto in viadotto, ovvio che i costi lievitino. Ovvia dunque la bocciatura di un progetto così impattante. Il Comune di Manoppello, che ha già contestato l’insostenibilità ambientale dell’opera di Rfi e continuerà a farlo, torna a fare appello a tutti i parlamentari eletti in Abruzzo: aiutateci a fermare il raddoppio ferroviario in affiancamento”.
 

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