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"Preoccupazione per il futuro di Teateservizi, nel silenzio degli amministratori": l'allarme dei sindacati

"Chiediamo al Comune - dicono i rappresentanti sindacali - che indichi chiaramente e renda pubblica l’intenzione di come si intenda far gestire e riscuotere i tributi dell'ente nel futuro"

"Esprimiamo seria preoccupazione per le sorti di Teateservizi e dei lavoratori, considerate le notizie ambigue e contraddittorie che di giorno in giorno si rincorrono sui giornali. Necessariamente, tanta confusione e ambiguità non possono che portare al fallimento della società e alla totale perdita dell'intero patrimonio di conoscenze e di professionalità accumulate nel tempo". È il grido d'allarme sul futuro della società partecipata lanciato in una nota congiunta dai sindacati Cgil Fp, Cisl Fp, Confsal Funzioni locali, Uiltucs, Uilfpl, Felsa Cisl. 

"Dopo un anno mezzo di duro lavoro e sacrifici - incalzano Giuseppe Rucci (Cgil Fp), Simone Di Lanzo (Cisl Fp), Smeraldo Ricciuti (Confsal Funzioni locali), Ernesto Magnifico (Uiltucs), Marco Angelucci (Uilfpl) e Francesca Piscione (Felsa Cisl) - fatti per garantire una sicura ripresa della società, sembra che il Comune, titolare di direzione, coordinamento e controllo analogo relativamente a ogni scelta di gestione aziendale, abbia cambiato direzione, senza individuare o quanto meno rendere note, le soluzioni alternative. Come cittadini, siamo seriamente preoccupati per le sorti della gestione e della riscossione dei tributi comunali e conseguentemente sulle future capacità dell'ente di assicurare i servizi essenziali alla collettività locale". 

"Chiediamo al Comune - dicono i rappresentanti sindacali - che indichi chiaramente e renda pubblica l’intenzione di come si intenda far gestire e riscuotere i tributi dell'ente nel futuro e, soprattutto, all'indomani di un quanto più probabile fallimento dell'ufficio tributi del Comune".

"Ricordiamo che Teateservizi srl in liquidazione, nella persona del liquidatore e legale rappresentante, Luca Di Iorio, incardina la sopravvivenza della società su un puntuale piano di risanamento che prevede la fattibilità dei seguenti e fondamentali punti: la variazione dell’aggio portandolo dall’attuale 2% al 3,4% a partire dall’anno di imposta 2024, per la riscossione ordinaria/volontaria delle entrate tributarie (Imu e Tari) ed extratributarie (servizi scolastici e canoni di locazione Erp), la conferma dell’aggio al 15% per le riscossioni provenienti da fase di accertamento e al 20% per le entrate per via coattiva; la ricapitalizzazione da parte del socio unico della stessa società a mezzo conferimento di un immobile sito in via Delle Robinie a Chieti; la concessione del comodato d’uso gratuito e interruzione del versamento degli importi relativi ai canoni mensili di locazione dello stabile in piazza Carafa a Chieti, attualmente occupato dagli uffici della Teateservizi".

"La mancata applicazione dei punti su descritti - concludono - condurrebbe al fallimento della società, poiché impossibilitata a proseguire il suo iter di ristrutturazione e risanamento con conseguente perdita di lavoro di tutti i suoi dipendenti. In questa prospettiva nasce la preoccupazione dei lavoratori e di noi sindacati, il silenzio assordante degli amministratori e della politica".

            

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