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Sindacati contro Tua: "Inefficienza e nessuna programmazione per la fase 2"

La replica di Filt Cigl, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisl dopo che il presidente Giuliante aveva espresso timori per la ripresa delle attività

"Dalla società Tua solo propaganda e inefficienze". È la durissima accusa lanciata dai sindacati Filt Cigl, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisl, dopo che il presidente dell'azienda di trasporto pubblico, Gianfranco Giuliante, ha espresso dubbi e paure sulla ripartenza. In particolare, in una nota diffusa ieri, Giuliante chiedeva a chi toccherebbe il controllo di eventuali trasgressori che non volessero rispettare il distanziamento sociale e le regole. 

Le sigle sindacali rivendicano di aver già sollevato alla Regione, in occasione di un confronto che risale al 23 aprile, le criticità che sarebbero potute emergere nel trasporto pubblico con le misure adottate da Tua. "Anche in quell'occasione - attaccano ora - la tesi dell'azienda regionale si è dimostrata inadeguata, puntando esclusivamente a prevedere modifiche agli orari degli stabilimenti di produzione, piuttosto che l’adeguamento della storica organizzazione e programmazione dei servizi di trasporto in funzione delle nuove esigenze tecniche e di prevenzione sanitaria".

Dunque, Filt Cigl, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisl invocano "chiarezza su una serie di inefficienze che abbiamo cercato, in tutto questo periodo, di evidenziare ripetutamente senza essere ascoltati".

"L’azienda pubblica regionale - dicono - dovrebbe restituire alla collettività della Regione Abruzzo servizi di qualità, assicurando e facilitando la mobilità dei cittadini che la sostengono con ben oltre 82 milioni di euro l’anno. Invece, dal gruppo dirigente della stessa si registrano, contrariamente alle frequenti comunicazioni propagandistiche, soltanto arroganza, confusione nella programmazione e inefficienze nel servizio a danno dei lavoratori dipendenti e soprattutto della collettività. Un solo esempio: il servizio di trasporto ferroviario gestito dalla società regionale, contrariamente al servizio su gomma, non è stato al momento corredato da una disposizione di servizio per istruire il capotreno sul numero massimo di passeggeri trasportabili per garantire l’obbligo del distanziamento sociale. Come pure non sono presenti sempre sui treni Tua i distributori di gel e le indicazioni all’utenza sulle porte da utilizzare per la salita e la discesa".

Sono durissime le accuse dei sindacati nei confronti di Tua: "Si sono mascherate dietro motivazioni di sicurezza per i lavoratori e gli utenti - puntano il dito - una serie di misure che hanno la sola finalità di 'fare cassa', riducendo i costi della produzione con la cancellazione selvaggia dei servizi e trasferendo una parte ingente della voce 'costo del personale' sul Fondo di solidarietà autoferrotranvieri (l’ammortizzatore sociale del settore) pur avendo, al suo interno, ben 15.000 giornate di ferie pregresse da smaltire". Uno scenario in cui le aziende del trasporto pubblico locale, per disposizione del Governo, riceveranno le somme dei contratti di servizio, indipendentemente dai servizi prodotti nella fase di emergenza. Inoltre, il ministero delle Infrastrutture sta studiando il modo per riconoscere i mancati introiti da tariffazione. 

Ma Filt Cigl, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisl si concentrano anche su quanto accaduto alla Sevel, accusando i protocolli regionali di falle evidenti "nel settore trasporti che necessitano di opportuna verifica e revisione nonché di un coordinamento interregionale. È emerso - dicono - che proprio le misure di prevenzione del sistema di trasporto pubblico locale costituiscono l’anello debole della catena".

Visti i disservizi lamentati, i sindacati chiedono che la programmazione e l'organizzazione del trasporto pubblico locale torni in capo alla Regione. "Auspichiamo - concludono - la prosecuzione del confronto costruttivo sul tema dei Trasporti iniziato dalla Regione Abruzzo il 24 aprile scorso all’Aquila".

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