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Tre anni dalla scomparsa di Simona Petaccia, Diritti Diretti scrive al Comune: "Videosorveglianza al parco giochi"

Lo scorso anno l'associazione fondata dall'indimenticata giornalista ha donato al Comune una struttura ludica inclusiva installata nel parco giochi della Villa comunale

"Oggi ricorre un triste anniversario: l'improvvisa scomparsa dell'indimenticata Simona Petaccia, che tre anni fa ci lasciò sgomenti e addolorati. Ma ci accompagna anche un ricordo piacevole correlato alla commemorazione dell'anno scorso, quando Diritti Diretti, nell'ambito del bellissimo evento 'Divertiamoci un mondo', offerto dalla nostra associazione alla cittadinanza di Chieti, fece altresì dono di una struttura ludica inclusiva installata a margine del parco giochi della Villa comunale". Inizia così la lettera inviata dal direttivo dell'associazione fondata da Simona Petaccia all'amministrazione comunale.

"Per quanto da subito molto utilizzata e apprezzata dai bambini che frequentano il parco giochi, la struttura è stata purtroppo bersaglio di atti vandalici, per fortuna non importanti, ma che cionondimeno ne hanno pregiudicato la fruizione da parte dei più piccoli. L'Associazione è già intervenuta tempo fa per ripristinarne la piena funzionalità. Era stato anche fatto un appello a mezzo stampa per sensibilizzare la cittadinanza a una maggiore cura non solo della struttura donata, ma di tutto il parco giochi, ma evidentemente non è stato recepito da tutti. Per questo sentiamo la necessità di un intervento più incisivo che solo un'istituzione pubblica può attuare".

Vandali Villa comunale

Per Diritti Diretti "poiché è ingiusto che pochi individui danneggino impunemente beni pubblici, a maggior ragione se donati, privando in questo caso i bambini di Chieti di un ambiente curato e ben mantenuto, ci permettiamo di fare una semplice proposta: perché non installare un sistema di videosorveglianza con una o due semplici telecamere per scoraggiare i vandali? Si tratterebbe di una spesa davvero molto contenuta ma che darebbe un segnale forte a tutti: alla cittadinanza, che sentirebbe di avere le istituzioni dalla propria parte; ai bambini, ai quali verrebbe assicurata la fruizione sicura e protetta di un'area dedicata a loro; ma soprattutto a chi finora ha vandalizzato non solo la struttura ludica ma tutti i giochi del parco confidando in un percepito disinteresse generale. Questo semplicissimo accorgimento potrebbe cambiare la situazione".

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