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Professoressa al G.B. Vico e poetessa, Silvia Elena Di Donato conquista critica e lettori

La raccolta "La maschera di Euridice" ha vinto il secondo posto al Premio letterario nazionale Note di rinascenza

Professoressa al liceo classico G.B. Vico di Chieti al mattino, poetessa nel resto del giorno, Silvia Elena Di Donato ha pubblicato a fine novembre la raccolta “La maschera di Euridice” (Masciulli Edizioni), che ha già conquistato un posto tra i finalisti del Premio internazionale di poesia Don Luigi di Liegro e, con il componimento “El tano Giovanni”, ha vinto il secondo posto al Premio letterario nazionale Note di rinascenza. La poesia è scritta per lo zio emigrante e dedicata a chiunque vive il dramma di doversi allontanare dalla propria terra.

L’opera, impreziosita dai disegni di Zopito De Fabritiis, sta raccogliendo apprezzamenti dalla critica e dai  lettori, tanto da meritare perfino la lusinghiera recensione dal vice capo redattore del Tg1 Gianni Maritati, che scrive: 

La poesia di Silvia Elena Di Donato, al suo esordio tra i figli di Dante e Petrarca, è come una goccia d’acqua fresca in un mare salato e disordinato. Forte della sua preparazione negli studi classici e della sua formazione cristiana, l’autrice invita il lettore a volare con i suoi versi ricchi di metafore e richiami, rievocazioni ed emozioni. Ecco perché “La maschera di Euridice” è una lettura che arricchisce l’anima e il cuore. 

Non lascia indifferenti, si carica di messaggi e di sentimenti, trasforma il lettore stesso in un acuto osservatore della vita psicologica, del linguaggio della natura, dei valori etici e sociali che aspettano di essere riscoperti e reincarnati. Questa sua prima incursione nel mondo della poesia è leggera, intelligente, colta. Senza mai annoiare. In un certo senso, la sua ‘Maschera’ è un libro pericoloso. Quando hai letto l’ultima pagina, non sei più quello che ha letto la prima: ti trasforma, ti costringe a metterti in gioco, ti suggerisce un profondo cambiamento interiore. La poesia è ricerca della felicità. E questo forse è il senso più bello e compiuto dei versi dell’autrice.

Entusiasta l’editore Alessio Masciulli: 

È un libro di gran valore ed ero certo che avrebbe subito avuto una notevole risonanza.

Tra i prossimi appuntamenti anche quello al Festival IncontArti di Acquapendente, dove la professoressa del liceo classico di Chieti presenterà le sue poesie, definite “equazioni di grado alto dal titolo all’ultimo verso” da Federico Leoni, autore dell’Invito alla lettura che apre la raccolta.

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