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Martedì, 24 Maggio 2022
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Sevel di Atessa: stop di Stellantis a import-export con la Russia

È quanto annuncia la società che ad Atessa, nel cuore della Val di Sangro produce il Fiat Ducato

Tutte le esportazioni Stellantis di auto in Russia e l'importazione dalla Russia sono sospese. È quanto annuncia la società in una nota che ad Atessa, nel cuore della Val di Sangro produce il Fiat Ducato. La società sottolinea che "fin dall'inizio Stellantis ha sostenuto i suoi dipendenti in Ucraina e si è adoperata per sostenere i rifugiati ucraini con un milione di euro in aiuti umanitari attraverso una Ong polacca locale". "La nostra principale priorità - spiega il gruppo - è la sicurezza e la salute dei nostri dipendenti e abbiamo adottato misure, attraverso una task force dedicata 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.

Abbiamo 71 colleghi ucraini in Ucraina, ci prendiamo cura di loro e delle loro famiglie. siamo in contatto quotidiano con loro. Facciamo lo stesso per i colleghi ucraini che lavorano all'estero. Stiamo dando ai nostri colleghi in Ucraina tutto il supporto che possiamo: oltre agli stipendi e' stato pagato un supplemento eccezionale, aiutandoli a trasferirsi fuori dal Paese. Li aiutiamo anche nella logistica all'interno dell'Ucraina e oltre i confini". Stellantis -  si legge nella nota - segue scrupolosamente le normative internazionali per garantire che l'azienda sia sempre conforme, e abbiamo una task force per assicurarci di tradurre in decisioni aziendali tutte le sanzioni e i controlli sulle esportazioni che vengono decisi di giorno in giorno. Il nostro Ceo ha fatto decise dichiarazioni pubbliche contro qualsiasi forma di violenza. Abbiamo dipendenti in Russia e riteniamo che non dovremmo confondere il 'regime' con le persone".

In Stellantis, conclude il comunicato, "condanniamo la violenza e l'aggressione e, in questo momento di dolore senza precedenti, la nostra priorità è la salute e la sicurezza dei nostri dipendenti e famiglie ucraine, e speriamo che la pace torni presto per costruire un nuovo futuro".

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