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Seconda ambulanza h24 a Lanciano: botta e risposta tra l'assessore Verì e il consigliere Taglieri

Secondo l'esponente del governo regionale "non serve una seconda postazione 118 operativa h24". Il capogruppo M5S replica: "Verì sbaglia, in crescita gli interventi eseguiti dalla seconda ambulanza"

È botta e risposta tra l'assessore alla sanità, Nicoletta Verì, e il consigliere regionale Francesco Taglieri sulla seconda postazione 118 a Lanciano. Per l'esponente del governo regionale la seconda ambulanza h24 non servirebbe.

“La vicenda è stata affrontata più e più volte in sede di comitato Crea (Comitato regionale Emergenza), tavolo tecnico di cui non fa parte la politica e a cui siedono i rappresentanti dei pronto soccorso e dei servizi 118 di tutte le Asl – spiega Verì, a margine dell’ennesima seduta della commissione di vigilanza del consiglio regionale, nel quale si è parlato dell’estensione h24 dell’operatività della seconda ambulanza del Renzetti, oggi h12 - In quella sede, che è la sola deputata a decidere l’organizzazione dei servizi, sono stati analizzati la complessità e i numeri degli interventi gestiti dalla postazione frentana, tutti in apprezzabile diminuzione. Da questi dati è emersa la conformità dell’attuale organizzazione (una ambulanza h24 e una h12) del 118 a Lanciano agli standard operativi e di sicurezza. Organizzazione che è la medesima del policlinico di Chieti”.

L’assessore torna a rimarcare come non sia corretto focalizzare l’analisi su una singola postazione territoriale. “Perché – sottolinea – la gestione del 118 è garantita in una logica di rete, tant’è che parte degli interventi che prima venivano gestiti da Lanciano, oggi sono effettuati dalle altre postazioni aggiuntive istituite in zona, nelle quali operano non solo ambulanze, ma anche automediche che entrano in azione per le chiamate di minore complessità. C’è poi una ulteriore e fondamentale differenza rispetto al 2018 (quando fu prevista la seconda ambulanza h24 del Renzetti): la piena operatività della centrale unica 118 Chieti-Pescara, che ha ottimizzato i tempi di intervento e l’interoperatività tra le varie postazioni sul territorio in una logica di complementarietà”.

“L’assessore Verì, evidentemente in difficoltà, ha deciso di buttare la palla in tribuna pur di non rispondere nel merito alla domanda che gli è stata posta nella scorsa seduta della commissione di vigilanza – replica il capogruppo del M5S Taglieti - c’è una delibera di giunta regionale, la 660 del 2019, in cui viene espressamente indicato dal Crea il parere favorevole per l’attivazione di una seconda ambulanza operativa h24 nel territorio del Comune di Lanciano. Questa delibera di giunta, quindi anche a firma dell’assessore, non è mai stata attuata. E abbiamo chiesto il perché. Nella delibera, partendo proprio dai dati del tavolo tecnico, l’ambulanza viene dichiarata come necessaria. Anche i numeri confermano questa necessità poiché si evidenzia un crescendo costante degli interventi eseguiti dalla seconda ambulanza: dai 1.069 del 2019, in crescita negli anni successivi fino ad arrivare a 1.543 a novembre 2023. Pertanto non è chiaro a quali numeri si riferisca l’assessore quando parla di 'apprezzabile diminuzione' degli interventi gestiti dalla postazione frentana".

"Se l’assessore non vuole leggere i numeri e le carte che lei stessa ha firmato, dovrebbe almeno farsi un giro nei territori e parlare con il personale in carico alle ambulanze, per capire quante volte gli utenti si trovano a dover aspettare stesi per terra l’arrivo del soccorso – incalza il consigliere regionale - Che Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia siano sordi alle esigenze reali degli abruzzesi non è un segreto più per nessuno, ma qui si parla di un servizio nel quale 5 minuti di ritardo possono fare la differenza tra la vita e la morte Non si è capaci di motivare una scelta che disattende un atto di giunta, che non ascolta la volontà del personale sanitario e che non dà seguito alla richiesta di migliaia di cittadini che hanno firmato una petizione per avere il servizio h24. Se l’assessore, inoltre, si chiedesse come mai tanti utenti, anche in codice giallo, oggi si recano al pronto soccorso con mezzo proprio, capirebbe da sola che ormai gli abruzzesi sono così sfiduciati dalla gestione della sanità pubblica messa in atto dal centrodestra che preferiscono agire in autogestione”.

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