"Scuole sicure con 40 telecamere mentre gli edifici cadono a pezzi"

Gli studenti delle scuole superiori di Chieti commentano così le ultime decisioni prese dal sindaco in materia sicurezza ed edilizia scolastica. "Le scuole sicure sono quelle che non crollano!”

Mentre il Comune di Chieti riceve fondi ministeriali per il progetto “Scuole sicure” che prevede l'acquisto di 40 telecamere fisse e 7 sistemi di controllo da installare nei pressi delle scuole secondarie di secondo grado e nei luoghi di maggiore aggregazione dei giovani come forma di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, le condizioni delle strutture scolastiche teatine (di competenza della Provincia) continuano ad essere critiche.

“Sono ormai anni che si verificano e vengono denunciati crolli nelle sedi scolastiche teatine, assieme a problemi permanenti dovuti alle sedi fatiscenti e alla non curanza delle istituzioni provinciali a riguardo ma mentre le scuole della città cadono a pezzi e la situazione dell’edilizia scolastica è disastrosa, le minime attenzioni del Comune verso le problematiche in cui versano le proprie strutture scolastiche, sono state confermate dalla scelta vergognosa di attivare il piano Scuole sicure” commentano gli studenti del Fronte della Gioventù Comunista Chieti. 

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Per gli studenti del FGC il progetto promosso dal governo “non ha nulla a che vedere con il risolvere problemi strutturali delle scuole, ma è volto ad autorizzare la repressione e il controllo degli studenti tramite telecamere e controlli di polizia negli ambienti scolastici. Le scuole della nostra città – affermano - non hanno bisogno di essere circondate da queste campagne che incentivano un clima intimidatorio, ma hanno bisogno di piani specifici per l’edilizia scolastica. Nondimeno possiamo dimenticare i poteri conferiti ai sindaci per gestire gli interventi, nel campo dell’edilizia scolastica, volti a garantire nel mese settembre un rientro in sicurezza di tutti gli studenti per l’a.s. 2020/2021. Anche alla luce di questi strumenti e possibilità, il sindaco Di Primio, nel tentativo di continuare la sua uscita trionfale come primo cittadino, indirizza le sue scelte politiche su ‘Scuole sicure’ - concludono - inciampando in una vergognosa passerella.  Le scuole sicure sono quelle che non crollano!”.
 

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