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Didattica sospesa un'altra settimana per infanzia, nidi e ludoteche

Parrucchieri e centri estetici possono restare aperti. L’amministrazione conferma che la città è sottoposta a misure più restrittive di quelle previste dal Governo

Lezioni sospese nelle scuole d’infanzia, nei nidi e nelle ludoteche di Chieti per una settimana. Lo conferma il sindaco Ferrara all’indomani della firma della nuova ordinanza regionale. “Prendiamo atto che la città di Chieti è sottoposta a misure più restrittive di quelle previste dal Governo – spiega - una realtà che avevamo chiara con l’inserimento prima della Provincia e poi della città nelle massime restrizioni previste dal precedente Dpcm, che però l’ultima ordinanza sembra riformare per l’entrata in vigore del nuovo Dpcm, pur adottando misure più stringenti sul territorio”.

Scuole. Alla luce dei dati forniti proprio dalla Regione Abruzzo sul fronte epidemiologico e in base all’articolo 54 del Tuel, comma 4, che autorizza il sindaco quale ufficiale del governo ad adottare “con atto motivato provvedimenti, anche contigibili e urgenti nel rispetto dei principi dell’ordinamento, al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana sul proprio territorio di competenza”, Ferrara ha ordinato nuovamente la sospensione delle attività didattiche in presenza di tutte le scuole dell’infanzia, asilo nido comunale, asili nido privati e ludoteche fino al 14 marzo 2021. Una scelta determinata, oltre che dalla situazione ancora preoccupante, dall’esigenza che il personale interessato sia sottoposto a vaccinazione, a tutela della salute degli operatori stessi, dei bambini e delle famiglie.

Nel corso delle ultime settimane si è verificato un incremento dei casi sia tra gli alunni, sia tra il personale docente e non docente, oltre ai rispettivi contatti famigliari. L'analisi della Asl

Attività commerciali. Per quanto riguarda le attività economiche, la Regione ha disposto con l’ordinanza che siano sospese le attività al dettaglio, ad eccezione della vendita di generi alimentari e di prima necessità, per tutte le altre si applica la normativa contenuta nel Dpcm 2 marzo 2021 e quindi relativa alle zone arancioni, così com’è stata classificata la nostra Regione. E dunque, parrucchieri e centri estetici possono restare aperti.

“Questo, il quadro, non possiamo che appellarci al senso di responsabilità della comunità teatina, rammentando ai cittadini di adottare tutte le misure necessarie a tutelarsi e tutelare gli altri dal contagio e dalla diffusione del virus, con la speranza che la campagna vaccinale annunciata, finalmente si velocizzi e interessi l’intera cittadinanza” conclude Ferrara.
 

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