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Scuole chiuse a Chieti, una scelta concordata tra prefetto, Asl e Comune: "La salute al primo posto"

Il prefetto Forgione ricorda che l'ordinanza comunale è stata concordata con la prefettura e la Asl. La circolare comunale non era dunque rivolta al Comune di Chieti

Si chiude la polemica politica sulla chiusura delle scuole nelle giornate di sabato 22 e lunedì 24 gennaio. Ieri i consiglieri di opposizione Serena Pompilio (Azione Politica) e Giampiero Riccardo (Italia Viva) avevano tirato in ballo una lettera inviata dal prefetto Armando Forgione a tutti i sindaci della provincia teatina.

La circolare, inviata nella stessa giornata in cui il Ferrara ha incontrato il prefetto ma successivamente all'incontro, non ha nulla a che fare con l'ordinanza comunale.

Nella lettera il prefetto invita i sindaci "qualora abbiano già adottato eventuali ordinanze in difformità dalla prescritta normativa e/o in difetto delle necessarie motivazioni, a voler considerare l'opportunità di un tempestivo ritiro dei medesimi provvedimenti, al fine di evitare possibili censure in sedi di valutazione giurisdizionale".

Sentito il prefetto Forgione ha spiegato che "nessuno vuole chiudere le scuole ma in questo caso la scelta si è resa necessaria per il bene della collettività come tutte le decisioni che vengono prese. Avremmo rischiato una settimana ancora più complicata. Noi ci basiamo sui dati reali ed  è importante che la salute pubblica sia messa al primo posto senza andare a creare polemiche che possono rischiare di fare disinformazione".

L'invito, dunque, non è rivolto al sindaco di Chieti.

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