Giovedì, 23 Settembre 2021
Attualità

Riapertura scuole in Abruzzo: riunione con il ministro Bianchi

L’assessore regionale Pietro Quaresimale: "L’obiettivo principale rimane la didattica in presenza per tutti gli studenti"

Dall’esame sulla situazione vaccinale degli studenti e dei docenti fino all’organizzazione dei trasporti e degli spazi deputati all’attività scolastica: questi i temi trattati nella riunione in video conferenza ieri tra il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, e gli assessori all’Istruzione della Conferenza delle Regioni e alla quale ha preso parte anche l’assessore regionale Pietro Quaresimale.

“La situazione organizzativa per l’avvio del prossimo anno scolastico è in via di definizione – ha riferito l’assessore Quaresimale al termine della videoconferenza -. Rispetto all’anno scorso abbiamo davanti un quadro più definito che naturalmente tiene conto della variabile vaccino che ci permette di lavorare nella concreta prospettiva di un ritorno in aula per la didattica in presenza. Il ministro Bianchi ha confermato che il Cts sostiene che l’uso della mascherina è obbligatorio solo se non si riesce a garantire il distanziamento sociale in aula”.

L'assessore ricorda che in Abruzzo sono state avviate alcune iniziative come l’acquisizione dei termoscanner e dei tablet per coprire l’eventuale gap digitale. "È chiaro che l’obiettivo principale rimane la didattica in presenza per tutti gli studenti. Al ministro Bianchi - aggiunge Quaresimale - ho rappresentato l’esigenza di dotare di risorse economiche gli enti locali in modo da reperire nuovi spazi nei quali svolgere la didattica e per finanziare le operazioni di sanificazione indispensabili per rendere agibili i locali. Questo della sanificazione è un passaggio che non si può sottovalutare nell’ottica di ripresa dell’anno scolastico in presenza. Per quanto riguarda il reperimento di nuovi spazi è mia intenzione nelle prossime settimane organizzare una serie di incontri per verificare, provincia per provincia, le reali esigenze di nuovi spazi da destinare all’attività didattica”.

Sul fronte trasporti sono state confermate le maggiori risorse (450 milioni di euro) alle Regioni e il limite della capienza all’80% e il piano straordinario per le assunzione e la mobilità del personale docente. 

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