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Scuola, il Comune incontra i ragazzi: "Riapriremo gradualmente dopo Pasqua"

Il sindaco Ferrara e l’assessore Giammarino hanno fatto il punto sulla riapertura e sull’esigenza di risorse per rendere sicure e solide le scuole teatini

"Il nostro obiettivo, in linea anche con quanto anticipato dallo stesso premier Mario Draghi, sarebbe quello di riaprire gradualmente, vedendo assicurati i più elevati standard di sicurezza".

Queste le parole rivolte a una raprresentanza di ragazzi da parte del sindaco di Chieti Diego Ferrara che insieme all'assessore Giammarino ha ricedvuto una delegazione della scuola media Chiarini.

I giovani studenti avevano chiesto un incontro con l’amministrazione in rappresentanza del movimento nazionale “Priorità alla scuola” che, in concomitanza con lo sciopero indetto dai Cobas scuola e dal coordinamento nazionale precari scuola, ha indetto per oggi, 26 marzo, una mobilitazione nazionale a cui hanno aderito oltre 60 città.

“È stato un confronto partito dalla situazione emergenziale, ma che ha toccato diversi e interessanti punti – riferiscono il sindaco e l’assessore Giammarino – i ragazzi erano interessati a conoscere i termini del loro rientro a scuola, ma ci hanno investito anche delle loro idee e proposte sulle sorti della scuola pubblica, in particolare quella di nostra competenza, alla luce delle risorse in arrivo dal recovery fund. Il loro auspicio, che abbiamo fatto nostro, è che le risorse servano a risollevare la scuola pubblica, a maggior ragione dopo la pandemia, a garantire la continuità didattica e la sicurezza attraverso interventi massicci nell’edilizia scolastica e la stabilizzazione di docenti e personale Ata".

L'amministrazione comunale teatina spiega che "l’obiettivo è dotare le scuole di tutti gli strumenti necessari ad affrontare emergenze di vario genere, in modo da strutturare la presenza in sicurezza e limitare il ricorso alla didattica a distanza a casi particolari, in quanto da strumento emergenziale questa si sta rivelando sempre più strutturale e foriera di disuguaglianze. Un aspetto su cui ci hanno chiesto vicinanza e interventi, è anche quello psicologico connesso alla pandemia e con cui dovremo confrontarci anche come istituzioni, ma insieme alle famiglie perché la chiusura delle scuole crea grave disagio psicologico nei giovani e mette in grave difficoltà le famiglie, la società tutta e in particolare le donne".

Sulla ripresa scolastica sindaco e assessore spiegano che "ai ragazzi abbiamo inoltre anticipato quella che sarà la linea che vorremmo adottare, sempre che la situazione epidemiologica rimanga contenuta negli attuali termini, per la ripresa della didattica in presenza dopo le vacanze pasquali. Un punto importante in tal senso e in attesa che la campagna vaccinale raggiunga proprio tutta la popolazione, potrebbe essere uno screening periodico obbligatorio degli studenti, tramite tampone salivare, quando disponibile, oppure antigenico, in modo da poter essere subito operativi. Tutto questo tenendo conto anche che i docenti dovrebbero essere stati tutti vaccinati”.

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