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Screening di massa nelle scuole a Chieti, il sindaco: "Nessuno correrà rischi"

Entro fine mese dovrebbero partire il test rapidi di massa anche in città. Al vaglio anche la disponibilità di utilizzare spazi dell’università d’Annunzio

Riunione operativa, ieri, a Palazzo di città, del sindaco Diego Ferrara con l’assessore alla Sanità Giancarlo Cascini e la presidente della Commissione sanità Gabriella Ianiro per l’attivazione dello screening della popolazione mediante test antigenico rapido, entro il mese di gennaio. Alla riunione ha preso parte anche la dirigente scolastica Grazia Angeloni, in rappresentanza delle scuole “che diventeranno partner di un’azione di sinergia anche con la Protezione civile regionale e comunale e la Asl e che verrà replicata anche per la somministrazione dei vaccini anti covid” ha spiegato il sindaco Diego Ferrara, al lavoro per fissare location che assicurino la massima accessibilità e che rispondano a quanto Regione, Protezione civile regionale e Asl chiedono nel protocollo operativo dello screening. 

I candidati sono i locali scolastici, al vaglio anche la disponibilità di utilizzare spazi dell’Ateneo d’Annunzio.

La possibilità che le scuole comunali nelle prossime settimane ospitino chi si sottoporrà ai tamponi rapidi ha però generato dubbi e preoccupazioni fra genitori e insegnanti.

Nel ricordare che il virus si trasmette tramite goccioline emesse dalla bocca o dal naso in modo diretto o a distanza ravvicinata (al di
sotto di 1 metro di distanza) da un individuo contagioso, attraverso contatto diretto o, infine, attraverso superfici, il sindaco di Chieti precisa: “I tamponi saranno effettuati in orari in cui gli scolari si troveranno nelle proprie case, quindi pericoli di contagi diretti non si pongono, né
si sarebbero posti, perché mai esporremmo al rischio la comunità e va detto che nemmeno la Asl, con la quale operiamo in sinergia, avallerebbe operazioni vulnerabili sotto il punto di vista del rischio di contagi. Le eventuali superfici utilizzate per la registrazione dei partecipanti e lo svolgimento delle operazioni, saranno sanificate con prodotti e strumenti all'avanguardia . Per gli alunni, i genitori, gli insegnanti e il personale scolastico non ci saranno pericoli di nessun genere”.

Ferrara chiede fiducia: “Come sindaco e come medico non metterei mai e poi mai a repentaglio lasalute e la sicurezza dei miei concittadini e questa è la nostra priorità nell'organizzazione delle operazioni in città, di cui condivideremo ogni passo e comunicheremo modalità e tempi appena diverranno definitivi”.

Ieri intanto la Asl ha lanciato un appello per trovare volontari disponibili a operare per la realizzazione dello screening di massa. 
 

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