rotate-mobile
Martedì, 25 Giugno 2024
Attualità

Scontro sulle scuole a Chieti tra il sindaco e l'Ufficio scolastico: manutenzione, scuolabus e palestre

Polemiche tra Diego Ferrara e Pierangelo Trippitelli, dirigente dell'Ufficio scolastico regionale per l'area Chieti-Pescara

Scontro tra il sindaco di Chieti, Diego Ferrara e Pierangelo Trippitelli, dirigente dell'Ufficio scolastico regionale per l'area Chieti-Pescara. Da una parte la lettera inviata da Trippitelli, pochi giorni prima di Natale, al prefetto Mario Della Cioppa per sottolineare le mancanze del Comune sulle scuole. Dall'altro una successiva lettera del Comune, indirizzata sempre al prefetto, dopo aver ricevuto per conoscenza le "critiche" dell'Ufficio scolastico.

Tra le questioni sollevate da Trippitelli: l'assenza di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, la modifica "senza preavviso" delle procedure per l'assegnazione in concessione delle palestre scolastiche; l'assenza del trasporto pubblico scolastico, utenze e sgomberi.

Il sindaco nella lettera replica punto per punto:

Sugli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria "nonostante le note difficoltà finanziarie del Comune, i nostri uffici tecnici e competenti hanno, anche con proprio personale, cercato di rispondere tempestivamente a tutte le richieste avanzate dalle scuole, ovviamente in ordine di priorità di ogni Comprensivo e con l’intento di non lasciarne scoperto nessuno. Non da ultimo, il 22 dicembre 2023, il giorno stesso in cui Trippitelli Le scriveva, il Comune impegnava 60mila euro per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria a favore delle scuole, ma aveva al suo attivo e nonostante risorse contingentate e il dissesto, circa 300mila euro di interventi di manutenzione".

Per quanto riguarda le palestre scolastiche "l’iter di concessione della gestione da parte dei Comprensivi è stato più che condiviso con le dirigenti in ripetute riunioni fra gli assessori a Istruzione e Sport, Teresa Giammarino e Manuel Pantalone, sfociate nella delibera n. 461 del 26 luglio 2023. Il provvedimento è nato dall’esigenza di avere maggiori spazi per la pratica dell’attività sportiva in città e perché venisse assicurata una manutenzione costante alle palestre, che il Comune a causa della procedura di dissesto non può garantire. Per la delibera abbiamo agito in coerenza con quanto disposto dai Decreti legislativi n. 112 del 1998 e n. 233 del 1999 e abbiamo stabilito che i criteri di priorità per l’assegnazione degli spazi sarebbero stati condivisi con i dirigenti degli istituti, com’è accaduto".

Sul tema del trasporto scolastico "il servizio è stato soppresso nel 2018, insieme alla chiusura degli asili nido comunali della città. È stata però la nostra Amministrazione a riattivarne uno con lo strumento della concessione in affido e ad attivare l’iter della costruzione di un altro, al Villaggio Mediterraneo, ultimando anche altri spazi incompiuti. Al momento non siamo riusciti ancora a reperire le risorse per ripristinare il trasporto scolastico, a fronte della procedura di dissesto dell’Ente, oltre che dopo un’accurata analisi del parco mezzi comunale in disuso da anni. Trattasi, comunque di servizio a domanda individuale, ma va precisato che l’Amministrazione garantisce, comunque, il trasporto scolastico agli alunni con disabilità, utenza a noi particolarmente cara, tant’è che quest’anno l’Amministrazione ha mantenuto e addirittura aumentato gli stanziamenti per l’assistenza scolastica. Nel 2023/24 le ore autorizzate a livello settimanale sono state 846, a fronte delle 776 del 2022 e 715 dell’anno prima".

Sulle utenze telefoniche "sin dal primo giorno di governo abbiamo cercato un dialogo attivo con i Comprensivi anche su questo annoso problema. Ad oggi gli uffici di competenza sono incaricati di trovare una soluzione sostenibile per poterlo risolvere, al fine di modernizzare la rete obsoleta utilizzata da anni dalle scuole, per renderla efficiente e ridurre i costi".

Infine per le scuole sgomberate per dissesto "non si contano gli incontri fatti in Comune o nelle scuole per trovare una soluzione condivisa alla sistemazione dei plessi chiusi a fronte del grave fenomeno di dissesto della zona di via Arenazze. La priorità è garantire la sicurezza di alunni e tutto il personale scolastico e a tal fine si sono succeduti i provvedimenti di sgombero, come l’ordinanza del maggio scorso, ma anche quelli risolutivi, con l’ordinanza del 15 dicembre 2023, emanata a valle di un ciclo di incontri a cui hanno partecipato sia i Comprensivi, sia l’Ufficio Scolastico Regionale". 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Scontro sulle scuole a Chieti tra il sindaco e l'Ufficio scolastico: manutenzione, scuolabus e palestre

ChietiToday è in caricamento