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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Attualità Centro Storico / Via Arniense

Studenti in piazza contro i disagi della scuola post Covid: "Male organizzata, fra aule pollaio ed edifici carenti"

Lo sciopero proclamato dall’Unione degli studenti di Chieti nella fatidica settimana del rientro a scuola post vacanze tra problemi ed emergenze legate ancora al Covid

 Sono scesi di nuovo in piazza gli studenti delle scuole superiori di Chieti che ieri si sono ritrovati in assemblea pubblica nell’area antistante l’ex Pescheria di via Arniense.

Uno sciopero proclamato dall’Unione degli studenti di Chieti nella fatidica settimana del rientro a scuola post vacanze tra problemi ed emergenze legate ancora al Covid.

“Da due anni la politica ci ributta in presenza con le armi spuntate, - accusano gli studenti - ma non appena risalgono i contagi torniamo in dad. Questo sta provocando difficoltà di apprendimento, disagio psicologico e ha portato il tasso di dispersione scolastica alle stelle”.

Per Lorenzo Mennilli, rappresentante del movimento studentesco, “la scuola post Covid è male organizzata, resta il problema delle "aule pollaio" e le inefficienze degli edifici. Perché dopo 24 mesi nessuno, tranne noi studenti, riesce a dare risposte concrete?”.

Sul fronte pandemia gli studenti chiedono una scuola più sicura, perché spesso le norme anti Covid legate alle distanziamento sono difficili da rispettare in aula. Chiedono quindi di aumentare la possibilità di screening di massa per studenti e personale scolastico, di riattivare il sistema di tracciamento e la fornitura gratuita di mascherine Ffp2 e tamponi.

Gli studenti teatini invitano anche agli enti a sistemare una volta per tutte la situazione degli edifici scolastici con maggiori problemi, investendo sulla scuola in un momento difficile. Ma soprattutto, chiedono di essere coinvolti nelle decisioni.
 

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