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Il Wwf lancia l'allarme, strato di schiuma anomala nel fiume Pescara a Chieti scalo

La segnalazione in zona San Martino è delle guardie volontarie ambientali del Wwf. La condotta è la stessa che nel recente passato ha riversato acque nere e maleodoranti

Lo scorso giovedì 9 luglio le guardie ambientali del Wwf si sono recate sono tornate a occuparsi del fiume Pescara, in particolare dello scarico nella zona del depuratore di San Martino a Chieti.

Allertati da cittadini, gli operatori hanno verificato la presenza di schiuma con odore di tensioattivi nella zona.

Lo scarico (un grosso tubo in pessime condizioni di manutenzione) è ben noto alle guardie volontarie del Wwf che lo hanno “scoperto” nel novembre dello scorso anno, quando, durante una consueta attività di vigilanza lungo il fiume, avevano avvertito fastidiosi cattivi odori e, seguendone la scia, si erano imbattute in una grossa condotta di scarico

“dalla quale nonostante il fiume avesse una portata di piena con acque marroni cariche di sedimenti, fuoriusciva copiosa e abbondante acqua di colore nero e densa che faticava a mescolarsi con le acque di portata del fiume; da lì l’odore era insopportabile”.

Da allora le Guardie WWF hanno continuato a monitorare la situazione e nel maggio scorso si sono incontrate sul posto con gli inquirenti (carabinieri forestali e guardia costiera) mettendo a loro disposizione il materiale raccolto. Anche in quella occasione, a maggio, nel fiume venivano riversate acque nere e maleodoranti. In questi giorni tocca invece alla schiuma.

"Siamo in piena stagione balneare e dobbiamo tenere ben presente che tutto quello che riversiamo nel fiume – sottolinea la presidente del Wwf Chieti-Pescara, Nicoletta Di Francesco –finisce inevitabilmente in mare e anche i tensioattivi certamente non fanno bene all’ambiente. Comprendiamo il fatto che le procedure giudiziarie e le inchieste abbiano bisogno dei loro tempi, ma è comunque necessario far sì che il danno non si perpetui. Al di là della ricerca degli eventuali colpevoli, bisogna impedire, e subito, che si continui a creare danno".

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