Venerdì, 18 Giugno 2021
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Schael rompe il silenzio sul policlinico di Chieti: "Non ci sto a fare la parte del carnefice"

Il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti interviene sulla demolizione del corpo C del SS. Annunziata e chiarisce la sua posizione

Non ci sta a fare la parte del picconatore, ma ora che la discussione sugli aspetti di natura tecnica dell’ospedale SS. Annunziata di Chieti è approdata sul piano politico, con botta e risposta a suon di comunicati stampa tra gli amministratori cittadini, per il direttore generale della Asl, Thomas Schael, è arrivato il momento di rompere il silenzio in particolare sulla vicenda della del mancato abbattimento del blocco C del policlinico.

Lo fa scrivendo una lettera, nella quale ci tiene a ricordare che la demolizione del Corpo C e la realizzazione di un nuovo corpo di fabbrica all'ospedale di Chieti “non sono progetti che portano la mia firma, né un capriccio a cui non voglio rinunciare”.  La demolizione del Corpo C, più compromesso sotto il profilo sismico e statico, “era una soluzione progettuale prevista da atti di programmazione regionali a cui ero chiamato a dare attuazione. E a questi facevo riferimento, non a una scelta tecnica mia personale. Non era un mio progetto – ribadisce Schael -  né un  capriccio che volevo difendere. E non faccio il picconatore di professione. Sono abituato ad attenermi e rispettare le indicazioni che ricevo, perciò ora che sono cambiate farò allo stesso modo. Non ci sto a fare la parte del carnefice dell'ospedale di Chieti perché non mi appartiene, e ne ho a cuore il potenziamento e il ruolo di primo piano nella rete aziendale come tutti gli altri che in questi giorni ne rivendicano la difesa. Solo un pazzo potrebbe pensarla diversamente, e io non lo sono”.

Il dg della Asl Lanciano Vasto Chieti si dice quindi soddisfatto per la scelta della Regione di dare nuovi indirizzi per la soluzione del problema finanziandola con 49 milioni di euro. “Si apre un nuovo capitolo, che guarda al futuro investendo sul presente, per garantire al Ss. Annunziata le condizioni migliori sotto il profilo strutturale e tecnologico. La Asl – conclude - farà la propria parte per portare a compimento il progetto nei modi e tempi dovuti, e per dare ai cittadini di questo territorio opportunità di cura adeguate a una domanda di salute ispirata a standard sempre più elevati. Sono certo che anche l'università darà un contributo importante per accompagnare il miglioramento strutturale del policlinico con una  qualità assistenziale ancora più alta, caratterizzata dalle migliori professionalità capaci di esprimere quell' appeal che appartiene ai grandi ospedali. Ciascuno farà il suo, per il bene di tutti".  
  

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