Scavi in piazza San Giustino: cittadini manifestano davanti al cantiere

Sit-in organizzato dal Fronte Comune Teatino per tenere viva l'attenzione sull'importante scavo archeologico cittadino

Un appello a fare il possibile per indagare e salvare ciò che il sottosuolo conserva: è arrivato questa mattina da piazza San Giustino, scenario di un sit-in promosso dai ragazzi del movimento Fronte Comune Teatino.

Una parte della piazza che ospita la cattedrale di Chieti è oggetto di lavori di riqualificazione straordinaria della durata di circa un anno e mezzo. Come era prevedibile, pochi giorni dopo l’avvio, il cantiere in piazza San Giustino ha portato alla luce alcuni reperti, al vaglio della Soprintendenza.

sit in san giustino 16 nov 2020-2

"Scavare", "Scoprire", "Valorizzare": l’invito racchiuso in tre diversi striscioni apparsi in mattinata in piazza San Giustino per tenere viva l'attenzione della città e della politica su quello che è lo scavo archeologico più importante degli ultimi decenni. 

“Avete mai letto la relazione di Zecca di fine '800 ed altre testimonianze d'epoca che raccontano di ciò che si è trovato, ricoperto, forse distrutto sotto la nostra piazza principale? Si parlava di un grosso edificio con due ambienti, pareti dipinte a fresco e pavimenti a mosaico, probabilmente più esteso di quanto osservato allora ed attiguo di certo a più abitazioni. E ancora, un fusto di colonna scanalata, di una domus sotto l'antica fontana ottocentesca di fronte la cripta”

con queste parole il Fronte Comune Teatino rinnova l’invito a non perdere l’occasione di ridare alla pizza il giusto valore storico.

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