Sabato, 18 Settembre 2021
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Sanità: i problemi nell’area del Sangro al centro dell’incontro del comitato ristretto dei sindaci

I problemi sanitari nell’area del Sangro al centro dell’incontro del comitato ristretto dei sindaci della Asl Lanciano Vasto Chieti

I problemi sanitari nell’area del Sangro al centro dell’incontro del comitato ristretto dei sindaci della Asl Lanciano Vasto Chieti tenutosi oggi ad Atessa, alla presenza del presidente Diego Ferrara, del sindaco Giulio Borrelli, dei sindaci del comprensorio del Medio Sangro.

Tra le criticità segnalate dal sindaco di Montelapiano, Arturo Scopino, quelle riguardanti la struttura erogativa di prestazioni di  Villa Santa Maria, che funge da riferimento di ben 17 comuni della provincia di Chieti, che insiste in un’area fortemente disagiata distante dai centri ospedalieri.

“In questa struttura – ha evidenziato Scopino -  sono necessari: un nuovo ecografo (in quanto quello attualmente in uso è obsoleto) da mettere a disposizione degli specialisti che si recano in loco quali urologo, ginecologo, endocrinologo, ortopedico e cardiologo; il ripristino dei servizi specialistici non espletati da tempo, causa pensionamenti, in particolare chirurgia e dermatologia, particolarmente richiesti dagli utenti; il ripristino  delle ore del servizio specialistico di diabetologia a 5 ore settimanali, anziché le attuali 3,  in quanto insufficienti a sostenere le richieste degli utenti; garantire il servizio di Emergenza Urgenza 118 h 24 con medico a bordo, poiché viene espletato con la sola presenza di infermiere; assegnare 2 unità di figure professionali ausiliari/OSS (a causa di pensionamento di personale); istituire un ospedale di comunità a beneficio soprattutto degli anziani del territorio”. 

Inoltre, Scopino ha segnalato la necessità di dare completa attuazione alla convenzione sottoscritta nel 2019 tra il legale rappresentante dell’Unione Montana dei Comuni del Sangro con sede in Villa Santa Maria e il direttore generale della Asl 2 Lanciano-Vasto-Chieti, di interesse di 33 Comuni membri dell’Area Interna Basso Sangro-Trigno di cui alla Strategia Nazionale per le Aree Interne. “In particolare per quanto attiene ai servizi a valenza sanitaria che – aggiunge -  nella quasi totalità, non sono stati ancora avviati”.

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