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Martedì, 25 Giugno 2024
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"Non ci sono i calendari" e prenotare un esame specialistico diventa impossibile: ancora disagi per le liste d'attesa nella sanità

Appuntamenti non disponibili e codici di priorità che non valgono per alcune prestazioni eseguite in una sola struttura, una volta a settimana; i pazienti sono costretti ad andare fuori provincia o fuori Abruzzo

A fronte di un investimento annunciato di 5 milioni e mezzo di euro (1 milione 625mila riservati alla Asl Lanciano Vasto Chieti) per abbattere le liste d'attesa nella sanità, le cronache continuano a registrare le proteste dei cittadini, che pazientano per riuscire a prenotare un esame o una visita specialistica. 

"Non ci sono i calendari", è la spiegazione degli incolpevoli operatori del centro unico di prenotazione aziendale, che diventano spesso bersaglio dell'esasperazione di chi attende mesi per riuscire a conquistare l'ambito appuntamento, al netto dei casi di chi, perché ha urgenza e le possibilità economiche, si rivolge alla sanità privata. 

E accade anche che, per alcune prestazioni particolarmente specifiche, non valgano le classi di priorità nella richiesta firmata dal medico. Forse non tutti sanno, infatti, che sulle impegnative per la prenotazione di esami o visite, in caso di necessità, è possibile selezionare un codice di priorità della prestazione: U sta per urgente, da eseguire entro un tempo massimo di 72 ore; B indica breve, entro 10 giorni; D sta per differita, che nel caso di una visita implica di ottenere l'appuntamento entro 30 giorni, nel caso di un accertamento specialistico entro 60; infine, P indica una prestazione programmata, da eseguire senza priorità. 

Ci sono esami specialistici, però, che vengono eseguiti nell'unica struttura aziendale che ha il macchinario adatto, una volta a settimana, per cui riuscire ad accalappiarsi un posto diventa quasi utopia. È il caso di una prestazione dettagliata come la risonanza magnetica al cuore con mezzo di contrasto, che per la Asl Lanciano Vasto Chieti viene eseguita soltanto all'Itab (Istituto di tecnologie avanzate biomediche) di Chieti.

Ma da almeno due mesi, è impossibile prenotare l'esame anche con una classe di priorità D sull'impegnativa. Un codice che, almeno su carta, dovrebbe garantire al paziente la possibilità di sottoporsi alla risonanza entro un massimo di 60 giorni. 

"La priorità non vale per questo esame - è la spiegazione - perché viene eseguito solo una volta a settimana e solo all'Itab". E i calendari per le disponibilità successive al mese di dicembre non sono ancora pronti. "Riprovi a chiamare - è il mantra snocciolato più volte al giorno dagli operatori del Cup - possono esserci disdette o potrebbe essere il giorno in cui ci vengono consegnati i calendari".

Così, al paziente che rischia di non essere più tale, non rimane che tentare fuori provincia o, in alcuni casi, fuori regione, dove l'attesa è lunga, ma c'è almeno la garanzia di una data per potersi sottoporre all'accertamento prescritto dallo specialista e riuscire, finalmente, ad avere una diagnosi.

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