Inizia l'intervento di sanificazione permanente nei Comuni dell'Unione montana del Sangro

Lavori finanziati da un contributo statale a Colledimezzo, Montebello sul Sangro, Monteferrante, Montelapiano, Montenerodomo, Pietraferrazzana, Roio del Sangro e Rosello

Colledimezzo

L'Unione montana dei Comuni del Sangro ha avviato il servizio di sanificazione di ambienti e locali pubblici, per prevenire il contagio da Coronavirus. L'intervento è finanziato da fondi statali, senza costi aggiuntivi per i cittadini.

Colledimezzo, Montebello sul Sangro, Monteferrante, Montelapiano, Montenerodomo, Pietraferrazzana, Roio del Sangro e Rosello beneficeranno del servizio che è stato attivato proprio in vista del periodo estivo, quando i piccoli paesi del Sangro registrano un forte incremento dei residenti.

In particolare, verrà effettuata la sanificazione permanente di immobili e automezzi comunali, ambulatori medici, chiese e operatori del territorio.

Il servizio sarà effettuato in house, con impiego di personale dipendente degli 8 comuni membri e volontari, attraverso macchinari che utilizzano l'ozono, un gas che ha elimina batteri, virus, odori e detiene un grande vantaggio rispetto ad altri disinfettanti, quello di poter essere distribuito uniformemente ovunque, anche in zone inaccessibili. Così, in pochi minuti le superfici sono decontaminate in modo efficace senza bisogno di utilizzare un altro disinfettante.

"L’iniziativa - spiega il presidente dell’Unione, Arturo Scopino - è unica nel territorio regionale, in quanto nella maggior parte dei casi i singoli Comuni hanno affidato le prestazioni a ditte esterne affrontando costi molto onerosi. Considerando che questi interventi devono essere effettuati con periodicità al fine di preservare nel tempo la salute dei cittadini, gli enti, dopo le prime sanificazioni effettuate nell’immediatezza della fase 2 dell’epidemia da Covid-19, saranno costretti a impegnare ulteriori significative risorse di bilancio per garantire anche in futuro il servizio o desisteranno dal farlo. Mentre l’iniziativa pilota in questione – aggiunge -  non grava sulle casse dei Comuni i quali, potendo contare sulle risorse statali e sul servizio associato predisposto dall’Unione, potranno regolarmente assicurare la sanificazione degli ambienti di interesse comunale anche nei prossimi anni".

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