Mercoledì, 28 Luglio 2021
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"Cerco il giovane che salvò mia madre incinta da un incidente stradale": l'appello dopo mezzo secolo

Una mattina di marzo del 1971 soccorse una donna incinta che si era ribaltata con l'auto, a Chieti, accompagnandola in ospedale e aspettando con lei le visite: ora la protagonista e la figlia vorrebbero dirgli grazie

È passato mezzo secolo da quella brutta mattina del 1971. Ma nella famiglia di Antonella nessuno ha mai dimenticato "l'angelo" che salvò la vita a sua madre dopo un incidente d'auto. 

E, oggi che Antonella ha 50 anni, è lei a lanciare l'appello attraverso i social per ritrovare quello che allora era un ragazzo e che dovrebbe essere anziano. 

Mamma e figlia si sono rivolte a una pagina Facebook frequentatissima: "Ti cerco. Appelli di persone che cercano le loro origini e i propri cari". Il nome, eloquente, indica che quell'angolo virtuale è nato per aiutare figli adottivi o genitori biologici a ricongiungersi con le proprie radici, tramite appelli rigorosamente anonimi.

Ma, con il tempo, si è trasformata in un'occasione per trovare persone di cui non si hanno più notizie e il lieto fine non è raro. Proprio per questo, Antonella ha scelto quella pagina Facebook per lanciare il suo appello. 

L'incontro miracoloso di cui parla risale a marzo 1971 quando la mamma, all'epoca 34enne e incinta di lei, ebbe un brutto incidente a bordo della sua Fiat 500. Mentre andava a lavorare, perse il controllo dell'auto e si ribaltò in un dirupo, svenuta. 

La fortuna volle che un ragazzo che viaggiava dietro di lei vedesse tutta la scena, fermandosi a soccorrerla. La prese in braccio e la portò all'ospedale di Chieti, aspettando con lei l'esito delle visite. 

"Quando i medici dissero che mamma e bimbo in grembo stavano bene - racconta Antonella - entrò nella camera dell'ospedale da mia madre, le diede un bacio sulla fronte e le augurò il meglio". 

Mezzo secolo più tardi, il bel gesto di quel giovane non è stato dimenticato, ma di lui non si conosce il nome. "Dopo 50 anni - si augura Antonella - vorrei tanto conoscere il nostro salvatore".

Chi avesse un parente che potrebbe avergli raccontato questa storia, dal punto di vista del soccorritore, può rivolgersi a "Ti cerco. Appelli di persone che cercano le loro origini e i propri cari" per rintracciare Antonella.

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