Benvenuti nella Rsa Covid free: ospiti e operatori tutti negativi al tampone

Nella Rsa S. Rita, struttura situata a Santa Maria Imbaro, i tanto attesi risultati dei tamponi sono tutti negativi

“Cosi abbiamo lasciato il virus fuori dalla porta”: il gruppo Edos che gestisce la Rsa Santa Rita a Santa Maria Imbaro (e anche la Rsa Villa San Giovanni) può tirare un sospiro di sollievo Rita dopo l’arrivo dei risultati dei tamponi effettuati lo scorso 12 maggio. Sono tutti negativi i 31 ospiti e i 27 operatori della struttura.

“A fronte dell’emergenza - spiegano i titolari - abbiamo adottato fin da subito tutte le misure necessarie verso tutte le persone che vivono quotidianamente in Rsa: ospiti, dipendenti, visitatori, inclusi fornitori, per non lasciare niente al caso. E' stato un periodo difficile, per tutti noi. Siamo stati solerti nell'applicazione dei protocolli, rigidi nel seguire le procedure, attenti fin da subito a tutelare i nostri ospiti in struttura e noi stessi nella vita privata. E nonostante tutto questo, la paura di non riuscire a combattere questo nemico invisibile ci ha accompagnato sempre in questi lunghi mesi. Oggi però, quella paura ha finalmente modo di lasciare spazio alla gioia”.

La situazione, però, è in continua evoluzione e l'attenzione deve rimanere alta.

“In Italia siamo stati travolti da un’emergenza senza termini di paragone – il commento della direzione del gruppo Edos - nelle Rsa stiamo cercando di farvi fronte, per quanto possibile, con tutte le risorse Aziendali a nostra disposizione, la nostra professionalità e la nostra dedizione. Le Rsa nascono come strutture assistenziali e non erano assolutamente preparate a gestire una situazione di questo tipo".

Nella Rsa di Santa Maria Imbaro le misure di contrasto e contenimento sono state applicate fin dal 23 febbraio, quando sono state messe a punto una repentina regolamentazione delle visite e delle norme igieniche e di sicurezza. Norme che si sono fatte ancora più stringenti a partire dal 5 marzo, quando gli accessi sono stati limitati ai soli casi disposti dalla direzione sanitaria (fase di fine vita, peggioramento clinico) e comunque in modo contingentato. Tutti i dipendenti sono costantemente sotto monitoraggio e osservazione; la comunicazione con i familiari degli ospiti in Rsa è stata gestita  attraverso i canali digitali.

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"È stato quindi difficile fronteggiare un virus sconosciuto che ha colto impreparati gli ospedali stessi a livello nazionale. A fronte di tutto questo siamo ancora più fieri del risultato ottenuto ad oggi a Santa Maria Imbaro.Certo, sappiamo che naturalmente non è possibile garantire in maniera assoluta l’immunità dal contagio in tutti i contesti, le variabili di contagio sono tante e non per forza dipendenti dalle tutele prese da noi. Ma quello di cui siamo certi – concludono dal gruppo Edos -  è che tutte le nostre Residenze si stanno impegnando a garantire la più adeguata assistenza possibile ai nostri ospiti, applicando tutte le misure necessarie e hanno fatto e stanno facendo tutto il possibile per fronteggiare questa emergenza fin dal primo momento. L’esempio di Santa Maria Imbaro ce lo dimostra, anche se a fronte del tanto grigio che si sente dire sulle Rsa, ci teniamo a dare un messaggio positivo ed informare che la situazione è serena”.
 

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