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Addio Rolando Alfonso, critico d'arte e filosofo amico dei giovani

Si è spento a 74 anni all'ospedale SS. Annunziata. Era malato. Lascia un ricordo indelebile nella sua città e fuori

Rolando Alfonso se ne è andato. Il critico d’arte e filosofo amico dei giovani si è spento ieri all’età di 74 anni nell’ospedale SS. Annunziata di Chieti. Era malato.

Quando la notizia della sua scomparsa ha iniziato a circolare, in tanti hanno rivolto sui social un pensiero a Rolando, sempre pronto a uno scambio di opinioni, a un sorriso. Lo si incontrava quasi tutte le sere nel centro storico teatino e le persone amavano conversare con lui fino a tarda ora. Politica, filosofia, arte, libri.

Amava l’arte e le cose belle, da ammirare e disquisire con un calice di vino in mano. Un personaggio raro da incontrare di questi tempi. Instancabile curatore di mostre, collaborava con il centro di documentazione sulle case di terra di Casalincontrada. 

“A modo tuo, con leggera ironia, hai vissuto ciò che pensavi oltre ogni dogma e oltre ogni Scuola. Sono certo che in qualche modo quel libro sulla 'fine della storia' che ti eri ripromesso di prestarmi, prima o poi, mi capiterà tra le mani. Ciao, Rolando” scrive il consigliere comunale Edoardo Raimondi.

Per l’artista Cam Lecce dell’associazione Il Deposito dei segni di Pescara Rolando Alfonso era “un amico carissimo, un magnifico critico d'arte e un compagno di discussioni ermeneutiche. Per noi un vuoto come una voragine – scrive - Lo ricordo qui nelle settimane scorse, insieme con Jörg, andando e tornando tra case da vuotare e case da incontrare: il suo trasloco per assicurare, non solo se stesso, la sua amica a quattro zampe Titina, ma soprattutto i fantastici libri preziosi che ad averli tra le mani era pura emozione e commozione”.

Sarà triste non incontrarlo più.

L’ultimo saluto sarà oggi, venerdì 1 ottobre , alle 16 nella parrocchia Sant’Antonio Abate, a Chieti.
 

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