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Un torneo di Moto cross ai piedi della Majella, il Wwf al sindaco di Roccamontepiano: “Rivaluti le scelte in senso ambientale"

L’associazione ambientalista chiede ad Adamo Carulli di tornare sui suoi passi e annullare il campionato nazionale di Enduro previsto l'8 e 9 agosto nel parco di Montepiano

Il Wwf Chieti-Pescara contro il sindaco di Roccamontepiano, Adamo Carulli. La pietra dello scandalo è "la gestione decisamente discutibile che il Comune sta riservando al Parco Turistico di Montepiano".

La località ai confini del Parco Nazionale della Majella sarà infatti la location designata per i campionati nazionali di moto cross enduro i prossimi 7 e 8 agosto. La scorsa settimana si sono svolta una sessione di prova speciale regionale dello stesso campionato sempre all'interno del parco.

"Il parco turistico di Montepiano - si legge nella nota del Wwf - è anche costeggiato dal riscoperto 'Cammino di San Tommaso', ha forte vocazione paesaggistica e ambientale e possiede  tutti i requisiti per essere meta di escursioni, cicloescursioni e vita all’aria aperta. Esattamente il contrario di quanto realmente accade: questa 'prova' ha dimostrato, se mai ce ne fosse stato bisogno, come simili eventi provochino problemi di tutela ambientale. Le moto fuoristrada causano sul territorio evidenti dissesti e danni, aggravati dalle centinaia di persone che seguiranno la manifestazione e che insisteranno inevitabilmente sull’area".

Il Wwf si rivolge al sindaco Carulli e chiede se in relazione all'evento abbia "provveduto a informare i carabinieri forestali e se ci sono tutte le autorizzazioni necessarie per una gara che non è priva di rischi con danni diretti e indiretti, possibili focalai di incendi sempre possibili con mezzi a motore che sfrecciano tra gli alberi".

Non è la prima volta che si svolgono manifestazioni di questo genere all'interno del parco. Lo scorso febbraio infatti si era svolta la prima prova del campionato interregionale Abruzzo-Marche di Enduro.

Il Wwf Chieti, infine, sempre al primo cittadino roccolano chiede se sia "davvero questo lo sviluppo che vuole per il suo territorio? Una manifestazione può anche portare movimento in paese ma l’apparente beneficio va rapportato al danno arrecato e confrontato con un possibile turismo 'morbido' che si può sviluppare durante l’intero corso dell’anno. I cittadini che ci hanno scritto sono certamente pronti a dare una mano per la promozione del territorio attraverso iniziative rispettose dell’ambiente e del vincolo idrogeologico che insiste su quell’area. Il sindaco ne tenga conto e rivaluti in senso ambientale le scelte della propria amministrazione. Ne guadagneranno gli abitanti del suo Comune e il territorio tutto"

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