Sabato, 31 Luglio 2021
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Roccamontepiano, il sindaco Carulli dopo le ultime sanzioni in paese: "Non siamo criminali"

Il primo cittadino roccolano sottolinea come nella comunità il Coronavirus abbia "messo in crisi il nostro modo di essere e vivere"

"Non siamo sciagurati né criminali ma persone per bene". Il sindaco di Roccamontepiano, Adamo Carulli difende la sua comunità. Nelle ultime settimane, in più di un’occasione, il paese pedemontano è balzato all’onore delle cronache per una serie di multe da parte dei carabinieri a cittadini rei di non aver rispettato le normative anti Covid.

"I controlli e il lavoro dei carabinieri sono più che giusti – dice Carulli - purtroppo tutto ciò è avvenuto in concomitanza con l’avvio della terza ondata che anche a Roccamontepiano si sta diffondendo a causa della cosiddetta 'variante inglese'. Non vi è ombra di dubbio che le conseguenze dei controlli, con alcune sanzioni elevate pesano ancora di più su persone ed attività che già soffrono per le restrizioni in atto".

A Roccamontepiano come ricorda il sindaco sui 110 contagi rilevati circa il 90% derivano dall'ambito familiare. 

"I roccolani sono persone perbene, attente, coscienziose e disposte ai sacrifici e alla umana solidarietà, soprattutto in un tempo aspro e difficile come quello che stiamo vivendo. Siamo la stessa comunità che prima di altre, grazie alle piccole aziende tessili locali, é riuscita ad autoprodurre mascherine, distribuendole gratuitamente e donandole anche ai paesi limitrofi. Ma con molta franchezza e determinazione abbiamo affermato e fatto rilevare che la stragrande maggioranza dei casi positivi di Covid-19, a Roccamontepiano, sono avvenuti perché in un paese la condivisione con le persone non é solo un fatto tra famigliari. In una realtà locale e piccola come la nostra più che la movida (che non esiste), é la socialità ad aver determinato la diffusione del Covid-19".

Tornando alle ultime vicende Carulli chiede di non criminalizzare i concittadini perchè "evidentemente le persone possono compiere errori.Qui da noi ci si conosce tutti e ci si chiama per nome o soprannome, ciascuno può contare sull’amicizia e l’aiuto degli altri, soprattutto in questo triste periodo. Purtroppo sono questi i momenti dove, abbassando la guardia per la troppa sicurezza, si diventa vulnerabili ad un virus insidioso e tremendo come il Coronavirus. Roccamontepiano è costituita da una comunità sana e questo virus oltre ai danni diretti, alla sofferenza per chi lo ha contratto e il dolore per la scomparsa di alcuni nostri concittadini, ha messo in crisi il nostro modo di essere e vivere".

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