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È arrivata la pensione per il poliziotto Roberto Giuliani, da 23 anni al servizio della questura di Chieti

Per anni nella squadra mobile, nel 2001 partecipò a una delle più grandi operazioni antidroga che gli valse un encomio solenne. Ora è pronto per godersi il meritato riposo circondato dalla famiglia

Lascia la questura di Chieti, per raggiunti limiti di età, il “superpoliziotto” Roberto Giuliani. 

Giunto a Chieti nel 1999 dopo aver prestato servizio per alcuni anni presso il reparto Mobile di Bologna, caratterizzati dalla complessa gestione dell’ordine pubblico negli stadi, Giuliani viene assegnato all’allora Ufficio stranieri della questura fino al luglio 2002, quando entra a far parte della squadra mobile. Con la I sezione (criminalità organizzata) si occupa da subito di reati inerenti la detenzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti partecipando fattivamente all’operazione “Flash 2001”, forse la più grande operazione antidroga coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia e condotta dalla squadra mobile di Chieti con oltre 100 persone indagate, l’esecuzione di 47 ordinanze di custodia cautelate e il sequestro di più di 50 chili di stupefacente tra cocaina ed eroina.

L’operazione, conclusasi nel 2004, gli consentirà di ricevere un encomio solenne. Passato ufficialmente alla Sezione antidroga, dove rimane fino ai giorni nostri, Roberto Giulani ha condotto decine e decine di indagini al fianco della sua squadra investigativa eseguendo centinaia di arresti. Più di 30 gli attestati di merito ricevuti dal poliziotto fra encomi, lodi, compiacimenti.

Da oggi il neo pensionato potrà dedicarsi a tempo pieno alla sua famiglia: la moglie Angela, le figlie Letizia ed Elena, e soprattutto al suo caro nipotino Alessandro, venuto alla luce appena 3 mesi fa. 

Congratulazioni di cuore da parte della redazione.
 

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