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I fondi del piano nazionale di ripresa per realizzare la cittadella della cultura alla ex Bucciante

Riunione in prefettura con i vari protagonisti dell'accordo firmato nel 2015: l'università d'Annunzio ha confermato il suo interesse alla riqualificazione

Nella mattinata di oggi, il sindaco Diego Ferrara e il presidente del consiglio comunale Luigi Febo hanno preso parte in Prefettura al tavolo operativo presieduto dal prefetto Armando Forgione per fare il punto sul progetto di riqualificazione della ex caserma Bucciante, nell’ambito dell’accordo di programma stipulato nel 2015.

Oltre a Comune, Prefettura e al commissario straordinario Giovanni Legnini, quale promotore del progetto nella precedente veste di sottosegretario all'economia, erano presenti anche i rappresentanti di Provincia, università e Soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio di Chieti e Pescara e il Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio di Chieti.

“È stato un incontro molto utile a calibrare la piena funzionalità del progetto ormai esecutivo", dicono il sindaco Diego Ferrara e il presidente del consiglio comunale Luigi Febo, presenti alla riunione.

"L'università - spiegano - ha confermato il suo interesse alla riqualificazione della caserma Bucciante nell’ambito dell’accordo di programma stipulato nel 2015 che prevedeva la nascita di una cittadella della cultura e del oolo culturale pubblico di riferimento regionale. Verificata l’attuale non sostenibilità economica del progetto originario, che prevedeva un museo di arte moderna e un polo universitario, con le istituzioni presenti al tavolo di oggi si è deciso di approfondire la possibilità di intercettare fondi del Piano nazionale di Ripresa e resilienza e, in particolare, quelli catalogati per la rigenerazione urbana. Proprio per concretizzare questa possibilità, è stata calendarizzata un’ulteriore riunione del tavolo, fra un mese, occasione che ci darà l’opportunità di stabilire le migliori modalità di accedere ai fondi governativi di cofinanziamento e il tipo di utilizzo a cui destinare il complesso da ristrutturare".

"La nostra premura - si impegnano - sarà quella di ottimizzare i tempi e di inserire il progetto in un contesto di opere in itinere che arricchirà la città con la realizzazione dello studentato alla caserma Pierantoni, poi l’università telematica e alcuni uffici di segreteria a Palazzo Veneziani e, probabilmente, la facoltà umanistica alla Bucciante. Faremo di tutto per concretizzare l’opera, in modo che non resti un’incompiuta per la città e che adempia al più presto alla sua funzione, che non è solo quella individuata dal tavolo, ma anche una funzione preziosissima di riqualificazione di un’area cittadina che non può aspettare oltre”.

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