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L'invito mancato alla riunione con Aca scatena la polemica, il sindaco contrattacca: "Nessun comportamento opaco"

I consiglieri Costa, Di Iorio e Riccardo, promotori della mozione che chiedeva l'annullamento delle bollette, se la prendono con l'amministrazione comunale

Esplode il caso politico sulla riunione convocata da Aca per lo scorso 25 marzo a cui i consiglieri comunali non sono stati invitati, benché nell'oggetto si facesse riferimento all'ordine del giorno approvato in aula due settimane prima

Si scagliano contro l'amministrazione i consiglieri Giampiero Riccardo (Chieti Viva), Maurizio Costa (Forza Chieti) e Bruno Di Iorio (Di Iorio sindaco), promotori della mozione che chiedeva all'azienda acquedottistica l'annullamento delle ultime bollette con consumi più vecchi dell'ultimo trimeste.  

"Del incontro - lamentano - al quale hanno regolarmente partecipato il sindaco, assessori ed il presidente del consiglio, ad oggi, non se ne conoscono i contenuti, non per disinteresse dei sottoscritti, ma per assenza di riscontri da parte dell'amministrazione. Un comportamento opaco nei confronti dei consiglieri comunali e di tutta la cittadinanza - accusano - sul quale ci auguriamo venga fatta piena luce, in quanto lesivo delle regole democratiche, nonché infruttuoso per la risoluzione della problematiche del 'caro bollette'. Si è perso tempo prezioso a discapito delle reali difficoltà delle migliaia di famiglie coinvolte, le quali da settimane chiedono chiarimenti sul rapporto con Aca spa. Al di là del mero procrastinare di una problematica, resta il rammarico nel vedere che, nonostante gli sforzi posti in essere per creare sinergie ed un indirizzo politico congiunto, l'amministrazione proceda unilateralmente e senza quel senso di condivisione necessario per gestione di un bene primario come l'acqua".

Ma il sindaco Diego Ferrara respinge le accuse ai mittenti e si difende: "Attraverso la mozione dei consiglieri di minoranza sull’Aca e passata con ampia maggioranza in consiglio comunale - puntualizza in una nota il primo cittadino - l’amministrazione ha ricevuto un preciso mandato ad agire in merito alla questione delle bollette pazze e così faremo. Non è nostra intenzione procedere in modo 'opaco' o, peggio, escludendo interlocutori su questioni, come quella dell’acqua, che ci appartengono sin da prima che diventassimo classe dirigente della città".

Ferrara assicura che sarà cura dell'amministrazione organizzare un altro incontro con i vertici Aca, dal momento che quello del 25 marzo è stato "incentrato su ben altre problematiche con cui abbiamo con la spa interlocuzioni in atto da mesi. Ci sembra che per un servizio essenziale e per i disagi che si sono evidenziati rispetto ad esso, non solo in merito alle bollette, ma al problema delle carenze della rete e degli approvvigionamenti che ad oggi lasciano scoperte alcune zone della città, non abbiamo fatto mai mancare la nostra presenza e le nostre iniziative, riferendo ogni volta lo stato dell’arte e le novità. Così faremo sulla questione delle bollette".

Poi l'affondo finale: "Fare polemica su un tema come questo, accusandoci di poca trasparenza, dopo le tante azioni da noi portate per far nascere sinergie istituzionali e condivisione delle scelte con la città, ci sembra solo un modo, l’ennesimo, per finire sui giornali”, conclude il sindaco di Chieti.

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