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Venerdì, 14 Giugno 2024
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La Asl si difende: "Bugie sul taglio dei farmaci, direttive al Cup per gestire le liste d'attesa"

"Per gli oncologici, abbiamo posticipato le terapie di due giorni, e solo due, perché la Farmacia si è trovata a fronteggiare una condizione che in gergo viene denominata out of stock, vale a dire l’esaurimento improvviso delle scorte per mancato rifornimento", dice il direttore generale Schael

“Non ci sono tagli alla spesa farmaceutica, non viene negato o, peggio, tolto niente a nessuno. Perciò non sono consentiti commenti e parole in libertà, messi in giro con la pretesa di leggere e interpretare i fatti”. Così, il direttore generale della Asl, Thomas Schael, replica alle accuse lanciate nei giorni scorsi dal capogruppo del Movimento 5 stelle in consiglio regionale, Francesco Taglieri.

Il consigliere, fra vari disservizi della sanità provinciale, aveva denunciato "la carenza di farmaci, soprattutto per pazienti oncologici. Sempre più spesso, inoltre, mancano prodotti e sistemi per stomie, come anche le protesi per coloro i quali ne avrebbero bisogno. In tali circostanze, le farmacie del territorio, che non riescono a soddisfare le tante richieste che ricevono, invitano i cittadini a provvedere altrimenti".

Il manager della Asl, in una nota, mira a "mettere la parola fine alle notizie circolate negli ultimi giorni sulla mancanza di farmaci, specie oncologici, utilizzata strumentalmente per denunciare presunte quanto gravi azioni tese a contenere spesa e deficit, negando farmaci ai malati".

“Per gli oncologici - precisa Schael -  abbiamo posticipato le terapie di due giorni, e solo due, perché la Farmacia si è trovata a fronteggiare una condizione che in gergo viene denominata out of stock, vale a dire l’esaurimento improvviso delle scorte per mancato rifornimento, che è stato poi rapidamente compensato dagli stessi fornitori riallineando i tempi. I trattamenti per i malati di tumore sono stati tutti riprogrammati a partire da oggi, e alla Farmacia è stata chiesta un’attenzione aggiuntiva alla programmazione, così da evitare impasse come quello che si è verificato, ma attiene a un aspetto organizzativo, non di scelte aziendali. Perciò trovo inqualificabili le esternazioni fatte circolare soprattutto nell’area frentana, per colpire la Asl, costruendo scenari fantasiosi privi di qualunque elemento di verità. Che, in tutta evidenza, non interessa affatto a chi approfitta di qualunque situazione per trarne vantaggio in termini di consenso. La gestione dei conti e la necessaria ottimizzazione di alcuni processi che abbiamo il dovere di mettere in campo non intaccherà mai il diritto alla salute e alle cure dei nostri cittadini, e questa è una garanzia, non una promessa. Come lo è la sopravvivenza dell’Utic a Lanciano, pure oggetto in questi giorni di altre fantasiose macchinazioni. E quasi mi imbarazza confermarne l’esistenza, oggi come in futuro”. 

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Nella nota dell'azienda sanitaria non manca, infine, un riferimento al tema delle liste di attesa e dell’impossibilità a prenotare prestazioni: la Asl rassicura che a tutti i punti Cup è stata inviata una disposizione del direttore generale che contiene indicazioni chiare, per gli operatori e per i cittadini. Secondo quanto specifica l'azienda, non esistono “agende chiuse” perché devono essere rigenerate prima che si esaurisca la capienza; inoltre, sempre stando alle rassicurazioni della Asl, va garantita sempre la “presa in carico”, pertanto in caso di mancanza di date disponibili l’utente non dovrà recarsi nuovamente al Cup per verificare nuove disponibilità, bensì, sarà compito degli operatori comunicargli l'appuntamento per la prestazione richiesta. Qualora non ci sia disponibilità per date rispettose della classe di priorità assegnata dal medico sull’impegnativa, il cittadino può comunque rivolgersi al servizio “Sos liste di attesa”, chiamando il numero 0872-706835 oppure inviando una mail all’indirizzo servicesoslisteattesa@asl2abruzzo.it. per segnalare la necessità. Infine, precisa la Asl Lanciano Vasto Chieti, per le prenotazioni in classe di priorità per un primo accesso, qualora sia esaurita la capienza giornaliera delle agende, all’utente può essere proposta una data in strutture di altre Asl, visto che il Cup è unico per tutta la regione.

Va detto, come raccontato più spesso dalle cronache su segnalazione di cittadini-utenti, che non sempre ci si attiene a queste procedure indicate dai vertici aziendali, per cui non è raro che, per riuscire a ottenere un appuntamento, si debba contattare più volte il Cup, o rivolgersi direttamente ai numeri di riferimento delle altre aziende sanitarie abruzzesi.

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