Test sierologici a Caldari: il 12% dei cittadini è entrato in contatto col Coronavirus senza sviluppare sintomi

L'esito dei controlli nell'unica zona rossa della provincia di Chieti dimostra la validità del provvedimento: in 76 avrebbero potuto contagiare altre persone, senza alcun segno della malattia

Il 12% dei residenti di contrada Caldari, a Ortona, è risultato positivo agli anticorpi per il Covid 19. È il risultato emerso dall'analisi dei test sierologici effettuati nell'unica "zona rossa" della provincia di Chieti. Su 640 cittadini sottoposti all'esame lo scorso aprile, 76 hanno sviluppato gli anticorpi contro il Coronavirus. 

Un risultato importante, che dimostra come sia stata azzeccata l'istituzione di una zona rossa, invocata a più riprese dal sindaco Leo Castiglione sin dal 17 marzo, dopo l'incremento dei casi nella contrada, dove 21 cittadini hanno contratto la malattia e 9 persone sono decedute. L'ordinanza del presidente della Regione Marco Marsilio per blindare Caldari venne firmata il 27 marzo. 

I 76 risultati positivi agli anticorpi, invece, sono venuti in contatto con il virus, fortunatamente senza sviluppare sintomi, ma erano ugualmente possibili fonti di contagio e diffusione. Così, la zona rossa ha permesso di contenere e limitare la diffusione del contagio, impedendo di fatto ai soggetti asintomatici di continuare a circolare sul territorio per motivi di necessità come il lavoro.

"Una scelta difficile ma necessaria, come confermano i risultati dei test – sottolinea il sindaco Leo Castiglione - presa nell’esclusivo interesse della tutela della salute dei residenti di Caldari e di tutto il territorio ortonese. Purtroppo ci siamo trovati tutti di fronte a un’emergenza imprevedibile ed eccezionale a cui nessuno era preparato. Sempre con l’obiettivo primario della tutela della salute dei miei cittadini, in collaborazione con la Asl Lanciano Vasto Chieti e l’istituto zooprofilattico di Teramo, abbiamo destinato un contributo comunale di 20 mila euro per un’azione di screening unica sul territorio regionale, con tamponi diagnostici e test sierologici che oggi ci permettono di avere un quadro chiaro e definito di quella che è stata l’emergenza sanitaria a Caldari. Ringrazio per questo tutti i cittadini che non solo in quei 26 giorni di zona rossa hanno collaborato, compreso e sopportato le limitazioni ma che poi hanno deciso responsabilmente di partecipare allo screening nelle due giornate di aprile".

Il prossimo fine settimana saranno restituiti i risultati dei test dai volontari del Cnab soccorso protezione civile. Sarà possibile ritirarli sabato 5 e domenica 6 giugno, dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30, nella sede della scuola primaria di Caldari.

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"La fine dell’emergenza - conclude il sindaco Castiglione - e il ritorno graduale alla normalità, anche con la riapertura delle attività più colpite, non deve però far abbassare la guardia, poiché purtroppo il virus non è ancora scomparso e in questi giorni assistiamo a nuovi contagi in Abruzzo e anche nella nostra provincia, che colpiscono soprattutto la fascia più giovane. Bisogna mantenere comportamenti corretti e seguire le prescrizioni del distanziamento sociale per superare tutti insieme questa terribile pandemia".

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