Lunedì, 2 Agosto 2021
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Teatro romano di Chieti usato come discarica per rifiuti, il Comune: "Tolleranza zero"

Il Comune e la Soprintendenza intervengono contro l’abbandono dei rifiuti abbandonati nell’area del teatro romano e dei tempietti

Combattere l'abbandono dei rifiuti rilevato in più di un’occasione nell’area archeologica del tempio romano, proprio nel cuore del centro storico cittadino, a favore del decoro e dell'igiene pubblica. Il Comune e la Soprintendenza sono intervenuti dopo varie segnalazioni causate dall'inciviltà di qualcuno.

“Uno sfregio non solo al decoro cittadino, ma alla storia e a monumenti di cui ogni teatino dovrebbe essere primo tutore – dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore all’Ambiente Chiara Zappalorto – in più di un’occasione Formula Ambiente ha rinvenuto sacchi di spazzatura buttata all’interno dell’area del teatro romano e dei tempietti, ripulendo le zone più volte a distanza di pochi giorni. Si tratta di rifiuti che potevano invece essere conferiti in una delle tante isole ecologiche presenti in città e vicine ai luoghi che qualcuno ha pensato di poter trasformare in discarica, 'lanciando' i propri sacchetti nei perimetri recintati e protetti, a spregio del valore del luogo e del rispetto anche di quanti risiedono intorno. La zona è ora sotto stretto controllo delle Guardie Ambientali, perché questi atteggiamenti non sono tollerabili e, come annunciato, sarà anche fra le aree sorvegliate in modo speciale quando l’intesa con la procura della repubblica diventerà operativa, così potremo arrivare ai responsabili e metterli di fronte alle conseguenze dei propri gesti. Tenere pulita la città è un dovere dell’Amministrazione, ma anche un fine condiviso, perché strade, piazze, palazzi, monumenti pubblici sono di tutti e quando qualcuno sporca o, peggio, oltraggia con il proprio comportamento il patrimonio della collettività, offende tutti e va punito. Con la Soprintendenza c’è piena intesa anche su questo e lavoreremo insieme a tutela della ricchezza di reperti e luoghi archeologici, perché siano fruibili da tutti e perché possano conservarsi a lungo, mantenendo intatto anche il decoro”.

Sulla questione è intervenuta anche la Soprintendente, Rosaria Mencarelli che come l'impegno nella tutela deve essere accompagnata "dal senso civico della cittadinanza altrimenti la nostra azione viene indebolita. Riteniamo che il patrimonio culturale di una città sia un bene comune ed è una responsabilità della collettività tutta farsene carico con semplici gesti di civiltà. Il teatro romano è un luogo aperto con recinzioni basse perché i resti siano godibili, non è pensabile l’idea di “chiuderlo” perché qualcuno butta i propri rifiuti all’interno dell’area, per questo è necessario sia porre sotto controllo la zona e risalire ai responsabili, sia incentivare la comunità a fare una cittadinanza attiva. Sporcare la città è sintomo di mancanza di senso civico, sporcare monumenti e resti archeologici che sono parte integrante della città come abbiamo la fortuna che accada a Chieti, è fare un affronto a ogni cittadino”.

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