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Martedì, 17 Maggio 2022
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Il report dei medici internisti: "Il 20% dei positivi è ricoverato in ospedale per altre patologie"

Nel 71% dei casi gli ospedali hanno fatto saltare o hanno rinviato ricoveri e interventi programmati. La Federazione dei medici internisti ospedalieri traccia anche l'identikit del ricoverato con il Covid che, nel 60% dei casi, è senza copertura vaccinale

Ospedali sotto stress per la quarta ondata Covid, guidata dalla variante Omicron: parte da qui il sondaggio lanciato dalla Federazione dei medici internisti ospedalieri (Fadoi), i camici bianchi che dall'inizio della pandemia hanno preso in carico oltre il 70% dei ricoverati Covid. 

Secondo i dati riportati dall’agenzia Adnkronos, il 20% dei ricoverati positivi è in ospedale per altre patologie. Il 60% dei ricoverati con il Covid è senza copertura vaccinale e, nel 71% dei casi, gli ospedali hanno fatto saltare o hanno rinviato ricoveri e interventi programmati.

L'indagine è stata condotta a inizio settimana e ha coinvolto 14 Regioni, pari a oltre il 70% della popolazione italiana, tra cui Abruzzo, Lombardia, Piemonte, Toscana, Calabria, Puglia, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Marche,  Molise e Campania.

"Il numero dei ricoverati 'con' Covid e non 'per' Covid, è in media pari a circa un 20% del totale dei pazienti positivi, pari a circa 4.000 dei quasi 20mila ricoverati Covid  - emerge dall'indagine - il 57% degli ospedali ha difficoltà a isolare gli asintomatici e il 29% non ci riesce affatto, con rischio di contagiare i non Covid nel 50% dei casi". Dati che sembrano appoggiare la richiesta delle Regioni, come quella del governatore Marsilio, di rivedere i conteggi del bollettino e il sistema delle zone a colori. 

Dall’indagine emerge anche che gli ospedali si vedono costretti a rivedere l'organizzazione per permettere l'isolamento dei pazienti asintomatici e non, con la conseguenza di perdere posti letto e allungare le liste d'attesa per altri ricoveri e interventi. “Il 64% degli ospedali è stato costretto a rinviare i ricoveri programmati in 'misura rilevante' – spiegano gli internisti - e il 7% li ha sospesi del tutto, mentre nessuna struttura dichiara di non aver dovuto operare qualche spostamento temporale. La percentuale sale all'86% per gli interventi chirurgici".

La Federazione dei medici internisti ospedalieri, infine, traccia l'identikit del ricoverato per Covid "nella maggior parte delle strutture (il 57%) prese in considerazione: si tratta di un paziente non è vaccinato in oltre il 60% dei casi, di età compresa tra i 41 e i 60 anni nel 43% dei casi e tra i 61 e gli 80 nel 36% dei reparti; il quadro clinico si presenta di 'media' gravità nel 79% dei casi e 'severo' nel 7%.
 

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