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Lunedì, 17 Gennaio 2022
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L’appello al sindaco di Chieti: “Prolungare la chiusura delle scuole fino alla fine di gennaio”

Lettera aperta delle associazioni La Gente Abruzzo e Il popolo di Chieti sulla riapertura in presenza delle attività scolastiche

Tra pericoli di contagio, impossibilità di sottoporsi a test molecolari e scuole in difficoltà, il rientro tra i banchi lunedì 10 gennaio appare inopportuno a detta di alcuni genitori. Come il presidente dell’associazione “La Gente d’Abruzzo” Federico Gallucci il quale, assieme al Gianni Di Labio e Roberto Sambenedetto dell’associazione “Il Popolo di Chieti”, rivolge un appello al sindaco Diego Ferrara affinché posticipi con un’ordinanza il ritorno in presenza in classe.

In una lettera aperta al sindaco, Gallucci parla al medico Ferrara, e si dice preoccupato dal fatto che “l’attività di screening non riuscirà, se non in linea di massima e con grande approssimazione, ad assicurare un tracciamento idoneo a garantire il rientro in classe dei piccoli alunni nella massima sicurezza” e che “l’estrema contagiosità della nuova variante Omicron e la sua velocità di propagazione nelle generazioni adolescenziali ci indirizza sempre di più verso la scelta, sofferta, della vaccinazione anche ai più piccoli, ma la loro campagna vaccinale, come è noto, è soltanto all’inizio e occorrerà ancora attendere prima che gli hub vaccinali inizino ad operare a pieno regime”. E ancora: “L’impennata dei contagi da Omicron è partita nel pieno delle festività natalizie ed occorre dare tempo ai nostri dirigenti scolastici per rivisitare e riorganizzare al meglio i protocolli di prevenzione pandemica – sottolinea Gallucci - .La costante crescita esponenziale dei contagi in rapporto alla popolazione abruzzese rende, oggi, altamente probabile la possibilità di entrare in contatto con un soggetto portatore. Tale situazione, emergenziale, impone scelte immediate, razionali e scevre da condizionamenti o deresponsabilizzazioni di sorta, nell’interesse primario della salvaguardia della salute pubblica, affidata, nei singoli territori, ai sindaci in primis nell’esercizio delle facoltà e prerogative ad essi concesse dal legislatore”.  

Le associazioni chiedono dunque al sindaco di prolungare l'effetto della già emanata ordinanza di chiusura dei plessi scolastici “fino ad almeno la fine di gennaio". Una decisione che, ricorda Gallucci, "appare ora quanto mai opportuna e doverosa per guadagnare tempo prezioso, mantenendo i nostri bimbi in sicurezza e monitorando la curva dei nuovi contagi, per consentire: la riorganizzazione del sistema sanitario locale; l’avvio a pieno regime delle vaccinazioni per i minori in modo da consentire al maggior numero di essi di rientrare in classe già protetti; la riorganizzazione dei protocolli Covid nelle scuole”.

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