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Le Regioni chiedono la riapertura per salvare l'economia: ecco la bozza del protocollo presentato al Governo

Chiedono di individuare date precise entro le quali permettere le riaperture anche per poter programmare la ripresa del turismo e di tanti altri settori in sofferenza come palestre, piscine, ristoranti, bar, cinema, musei

“Ancora una volta sono le Regioni a fare da sprone e a fornire al Governo e al Paese gli strumenti per ripartire e mettere in moto l’economia, che rappresenta la seconda grave crisi dopo quella sanitaria". 

Lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, al termine della seduta della conferenza delle Regioni che si è tenuta questa mattina in videoconferenza.

Per Marsilio, quella attuale è “una crisi economica che dobbiamo assolutamente affrontare prima che degeneri e possa davvero trasformarsi in una nuova tragedia. Le Regioni questa mattina hanno approvato delle linee guida per le riaperture di diverse attività e hanno chiesto al Governo di individuare date precise entro le quali permettere le riaperture anche per poter programmare la ripresa del turismo e di tanti altri settori in sofferenza come palestre, piscine, ristoranti, bar, cinema, musei".

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Le Regioni hanno stilato una bozza da presentare a Governo e Comitato tecnico-scientifico con i protocolli per le riaperture che, secondo la proposta, non dipenderanno dalle fasce di rischio attribuite ai singoli territori, ma potranno essere applicate in zona rossa. 

Ecco di seguito l'elenco delle proposte. 

Palestre

Ancora lontana la ripartenza per gli sport da contatto fisico per gli amatori (ad esempio il calcetto), ma potranno continuare tennis e padel. 

La bozza prevede di regolamentare gli accessi e delimetare le zone per garantire almeno 1 metro di distanza fra le persone che non stanno svolgendo attività e almeno 2 fra chi si sta allenando. Altrettanta dovrà essere la distanza nelle docce e negli spogliatoi. 

Piscine

L'accesso, previa misurazione della temperatura corporea, sarà su prenotazione, con uno spazio di almeno 10 metri quadrati per ogni ombrellone. In vasca ogni persona dovrà avere a disposizione almeno 7 metri quadrati, mentre sono 2 quelli di distanziamento previsti in docce e spogliatoi. 

Terme

L'accesso ai centri benessere, nella proposta delle Regioni, dovrà essere regolato tramite prenotazione e l'elenco delle presenze conservato per almeno 14 giorni. Gli ospiti dovranno sempre indossare la mascherina nelle aree comuni al chiuso. Come in palestre e piscine, dovranno essere garantiti i due metri di distanziamento in spogliatoi e docce mentre indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la borsa personale, anche qualora depositati negli appositi armadietti.

All'aperto, il posizionamento di sedie a sdraio e lettini dovrà garantire 10 metri quadri per ogni ombrellone e una distanza di almeno 1 metro all'aperto o di almeno 2 metri al chiuso tra persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare o conviventi.

Per lo svolgimento delle attività collettive si dovranno privilegiare gli spazi esterni e garantire il distanziamento interpersonale di almeno 2 metri, con particolare attenzione a quelle che prevedono attività fisica più intensa. Negli ambienti interni, attendere almeno 1 ora tra un'attività collettiva e la seguente, arieggiando adeguatamente il locale.

Cinema e teatri

Per tornare a godere di film o spettacoli dal vivo non sarà richiesto un test. I posti a sedere dovranno prevedere un distanziamento minimo di almeno 1 metro e di almeno 2 metri qualora si consenta di non indossare la mascherina, che potrà essere tolta solo una volta raggiunto il proprio posto. Sono esclusi conviventi e nuclei familiari. Non sarà possibile assistere in piedi. Gli esercenti dovranno favorire il ricambio d'aria naturale escludendo il ricircolo negli impianti di condizionamento.

Ristoranti (aperti anche la sera)

Tra le misure proposto dalle Regioni per la riapertura, c'è l'invito a privilegiare le prenotazioni e disporre i tavoli in modo da assicurare il mantenimento di almeno 2 metri di separazione tra i clienti di tavoli diversi negli ambienti al chiuso e di almeno 1 metro di separazione negli ambienti all'apertos. Resta l'obbligo di usare la mascherina quando ci si alza dal tavolo. Per i ristoratori resta l'obbligo di mantenere per 14 giorni l'elenco degli ospiti. Inoltre, nei locali non potranno entrare più persone di quanti sono i posti a sedere previsti. 

La modalità self-service può essere eventualmente consentita per buffet realizzati esclusivamente con prodotti confezionati in monodose e evitando la formazione di assembramenti prevedendo segnaletica a terra e barriere per garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro durante la fila per l'accesso al buffet. Il personale non vaccinato dovrà sottoporsi ad uno screening periodico.

Bar

Si potrà tornare a consumare al bancone, ma solo dopo le 14, qunado sarà obbligatoria la consumazione al tavolo. Per il gioco delle carte resta l'obbligo di utilizzo di mascherina; l'igienizzazione frequente delle mani e della superficie di gioco; il rispetto della distanza di sicurezza di almeno 1 metro sia tra giocatori dello stesso tavolo sia tra tavoli adiacenti; frequente sostituzione dei mazzi di carte usati con nuovi mazzi.

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