Sabato, 18 Settembre 2021
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Restituita ai donatori una parte dei fondi raccolti per gli scavi archeologici in piazza San Giustino

La decisione dei promotori della campagna "Perché Chieti è anche mia", che hanno interpellato coloro che avevano versato le somme: la donazione al Comune sarà usata per altri beni archeologici della città

Il cantiere di San Giustino

Sarà restituita ai donatori una parte dei fondi messi insieme dalla raccolta "Perché Chieti è anche mia", lanciata il 26 maggio per finanziare gli scavi archeologici in piazza San Giustino. Lo hanno deciso proprio coloro che hanno contribuito a raccogliere un tesoretto da 7.600 euro, interpellati dal comitato promotore. 

Si ricorderà che, il 10 giugno scorso, i fondi erano stati offerti al Comune, che però aveva tirato il freno a mano, motivando con la difficoltà di “inserire una donazione privata nell’iter di un appalto pubblico". Due giorni dopo, il comitato aveva organizzato una cerimonia simbolica per la consegna dei fondi, ma il sindaco Diego Ferrara non si era presentato, lasciando con l'amaro in bocca promotori e donatori. 

Ancora qualche giorno ed era arrivata la pace: il primo cittadino aveva ricevuto una delegazione del comitato, per chiarire le modalità d'uso dei fondi. Alla fine dell'incontro, si era arrivati alla conclusione di usare quella somma per "altri interventi di manutenzione su beni archeologici della città". Così, il 14 giugno, la raccolta era stata interrotta. 

A quel punto, il comitato promotore ha ritenuto opportuno interpellare i 127 donatori, tramite il notaio Giovanni Maria Plasmati, incaricato della custodia e della gestione dei fondi raccolti, chiedendo loro se fossero d'accordo con la nuova destinazione. 

Alla fine della consultazione, dei 7.600 euro raccolti, solo per 1.895 i donatori hanno detto sì. Il restante importo di 5.725 euro sarà restituito ai donatori in due modalità, come spiegano gli organizzatori. 

Martedì (3 agosto), nello studio notarile Plasmati, in via Spaventa 7, dalle ore 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 18.30, si procederà alla restituzione degli importi donati online sulla piattaforma Gofundme, pari a 1.575 euro. La restante somma di 4.150 sarà invece versata sul conto dei donatori tramite bonifico. 

I promotori precisano che "tutte le spese di gestione della raccolta (di pubblicità, bancarie e per le commissioni Gofundme) sono rimaste interamente a carico dei promotori. Gli importi che non verranno ritirati resteranno in deposito e custodia presso il notaio Plasmati. Un ringraziamento a tutti i donatori che, con la loro partecipazione, si sono resi parte attiva ed interpreti in concreto del principio di 'sussidiarietà orizzontale', spinti unicamente dal profondo amore per la propria città".

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