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Sabato, 2 Luglio 2022
Attualità San Giovanni Teatino

Raddoppio linea ferroviaria Roma-Pescara: il sindaco si incatena al passaggio a livello per protesta

Il primo cittadino di San Giovanni Teatino, Giorgio Di Clemente chiede di trovare una soluzione che non penalizzi il territorio

Trovare una soluzione che non penalizzi il territorio di San Giovanni Teatino con la realizzazione dell’opera del raddoppio della linea ferroviaria Roma Pescara. A chiederlo è il sindaco di San Giovanni Teatino, Giorgio Di Clemente che domani mattina, 22 marzo, alle ore 12 si incatenerà simbolicamente al passaggio a livello di Corso Italia.

“Sto incontrando giornalmente i cittadini, in particolar modo quelli che hanno abitazioni a confine con il tracciato ferroviario - dice il sindaco - ci sono decine di famiglie che rischiano la demolizione delle loro case se il progetto, così come presentato da Rfi, dovesse diventare esecutivo. Ribadisco il nostro Si al raddoppio ferroviario, in quanto opera strategica per la nostra Regione, ma allo stesso tempo fermamente diciamo No al progetto così come proposto".

Secondo Di Clemente "il nostro territorio, il nostro comune, la nostra città merita un’opera che non la penalizzi ma la valorizzi, che non la divida ma che la unisca. I nostri cittadini che abitano lungo il tracciato ferroviario meritano di restare nelle loro case, costruite con anni di sacrifici e sudore e non di essere privati delle proprie abitazioni e vederle demolite per fare spazio ad un’opera pubblica che, seppur importante, può essere invece realizzata diversamente nel rispetto di tutto e tutti”.

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