rotate-mobile
Attualità San Giovanni Teatino

Raddoppio ferrovia, a San Giovanni Teatino scongiurata la demolizione di gran parte degli edifici

Presentata l’ipotesi di progetto ulteriormente revisionata, nella quale la maggior parte delle abitazioni di via Lago di Garda (da via Trasimeno in direzione Chieti) vengono sottratte alle demolizioni; si continua a lavorare per i restanti fabbricati coinvolti nella zona alta, così come si continuerà a trovare soluzioni per alcune abitazioni di via Vittorio Emanuele II e di Dragonara

Scongiurato l'abbattimento di gran parte degli edifici che, da progetto originario, sarebbero dovuti essere demoliti, mentre si continua a lavorare per individuare una soluzione idonea a salvarne altri. È l'esito del dibattito pubblico sul raddoppio ferroviario nel tratto Pescara-Roma, a San Giovanni Teatino e l'amministrazione comunale si dice soddisfatta. 

Con l'incontro di mercoledì nella sala conferenze di OnDisplay e gli ulteriori sopralluoghi con i tecnici Rfi e Italferr di giovedì, si sono conclusi gli appuntamenti per quanto riguarda la linea Pescara-Chieti-interporto d'Abruzzo. 

In una nota, l'amministrazione del sindaco Giorgio Di Clemente esprime "grande soddisfazione per la qualità e la quantità dei contenuti emersi durante la discussione, mantenendo comunque alta l’attenzione per le prossime fasi dell’iter progettuale, soprattutto in vista della soluzione dei problemi ancora da risolvere in conferenza dei servizi".

Dopo che il progetto di fattibilità è stato caricato a fine aprile sul portale dedicato al dibattito, nel quale è stato presentato l’approfondimento dell’interramento della linea ferroviaria, l’amministrazione ha incontrato lunedì 6 maggio tutti i cittadini interessati dalle nuove ipotesi di abbattimento previste in via Lago di Garda, per confrontarsi e raccogliere le loro domande e le loro richieste da sottoporre al coordinamento del dibattito. Nei due webinar successivi del 7 e del 9 maggio, per i quali l’amministrazione ha messo a
disposizione l’auditorium della scuola civica musicale, il Sindaco si è fatto portavoce della cittadinanza con i tecnici e gli esperti
collegati, portando loro tutte le domande e i dubbi emersi e chiedendo la revisione degli abbattimenti con soluzioni alternative.

Nei giorni successivi, lo stesso sindaco Giorgio Di Clemente ha avuto diverse interlocuzioni con i vertici di Rfi, Italferr e della Regione Abruzzo, per cercare  per ridurre al minimo le demolizioni, considerato il numero importante delle famiglie coinvolte. Al dibattito pubblico del 15 maggio scorso, in una sala conferenze piena, grazie all'impegno dei tecnici e dei progettisti, è stata presentata l’ipotesi di progetto ulteriormente revisionata, nella quale la maggior parte delle abitazioni di via Lago di Garda (da via Trasimeno in direzione Chieti) vengono sottratte alle demolizioni; unitamente è stato dichiarato che si continuerà ancora a lavorare per i restanti fabbricati coinvolti nella zona alta di via Lago di Garda in direzione Pescara, così come si continuerà a trovare soluzioni per alcune abitazioni di via Vittorio Emanuele II e di Dragonara. Stessa procedura anche per va Colombo dove, nonostante la situazione è più complicata e delicata, si provano a cercare possibili soluzioni per scongiurare per evitare gli abbattimenti.

“Sono molto soddisfatto di quanto siamo riusciti a ottenere finora – ha dichiarato il sindaco Giorgio Di Clemente – e posso confermare con certezza che il nostro lavoro non si ferma qui. Continueremo a far sentire la nostra voce, ovvero quella della nostra amata città e dei nostri concittadini, per cercare di portare a casa il miglior risultato possibile. Desidero ringraziare per la grande disponibilità dimostrata i progettisti e i tecnici di Rfi e di Italferr, nonché i vertici della Regione Abruzzo. Insieme con loro cercheremo di consegnare a questa città una grande opera per la quale sia chiesto il minor sacrificio e dolore possibile alle parti interessate”.

L’amministrazione comunica, inoltre, che si sta impegnando per mitigare le soluzioni e prendersi cura non solo per i cittadini direttamente interessati dagli abbattimenti, ma anche per tutti quei cosiddetti “frontisti” che, pur non avendo le case abbattute, subiranno comunque disagi importanti, non solo durante la fase di costruzione ma anche a opera realizzata. "Per loro - è l'impegno - il Comune lavorerà per ottenere tutte le opere previste per la mitigazione dell’impatto acustico e ambientale".

Leggi le notizie di ChietiToday su Whatsapp

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Raddoppio ferrovia, a San Giovanni Teatino scongiurata la demolizione di gran parte degli edifici

ChietiToday è in caricamento