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Martedì, 17 Maggio 2022
Attualità

Raddoppio ferrovia, Forum H2O: "Dibattito pubblico mortificante per sindaci, associazioni e cittadini"

Dure critiche dopo il primo incontro di discussione

"Il dibattito pubblico sulla ferrovia Roma - Pescara è partito con pagina nera mortificante per sindaci, associazioni e cittadini". A dirlo è  il Forum H2O che definisce l'incontro di ieri "una pagina veramente desolante per una comunità che vuole discutere democraticamente su un progetto rilevante".

Il primo incontro in plenaria "doveva essere l'occasione per iniziare a confrontarsi tra posizioni magari diverse, anche per poter cambiare idea. Invece sindaci, addirittura di capoluoghi, rappresentanti di associazioni e cittadini hanno potuto "conquistare" letteralmente il diritto di poter prendere la parola solo dopo che i lavori erano stati interrotti giustamente con le urla e con la minaccia di andarsene in blocco. Addirittura all'ingresso veniva distribuito, anche ai sindaci, un foglietto su cui scrivere domande".

Per il Forum "si pensava di ridurre i sindaci, rappresentanti votati dai cittadini, e cittadini a meri estensori di domande mediante pizzini, per giunta di ridotte dimensioni, per affrontare un progetto miliardario e temi rilevanti e complessi come il futuro della vita di intere comunità?  A quel punto bastava prendere gli atti, come delibere, studi, osservazioni ecc. senza farli scomodare da casa o dal loro lavoro. La situazione in sala è letteralmente esplosa con la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, quando sono state presentate al pubblico le domande intanto pervenute in forma "anonima", di cui alcune giunte tramite social. Chi ha potuto pensare di fare un dibattito tra "anonimi" e persone in carne ed ossa? Con possibilità di orientare il dibattito, magari da profili fake su un'opera da 6 miliardi di euro, senza neanche dare la possibilità di sapere il nome e cognome sotto ad una posizione sull'opera? Facciamo notare che nelle osservazioni alla V.I.A. il Ministero ci fa giustamente allegare il documento di identità. Il dibattito pubblico sulla ferrovia Roma - Pescara rischia quindi di essere solo una foglia di fico perché nel frattempo le procedure più importanti, come la Valutazione di Impatto Ambientale, ben tre in corso su altrettanti lotti, vanno avanti presso il Ministero della Transizione Ecologica, concludendo la fase delle osservazioni del pubblico (cioè la fase partecipativa) prima della fine del dibattito pubblico stesso! A questo punto come non farsi venire il dubbio che questa sia solo una pantomima?"

"Infine alcuni primi commenti su imprecisioni, vere e proprie fake e strafalcioni dei rappresentanti di Ferrovie, cosa molto grave perché il dibattito pubblico non può nutrirsi di leggende metropolitane: abbiamo fatto uscire la notizia (poi ripresa nel suo intervento dal presidente del Consiglio comunale di Chieti) che l'alternativa "interporto" inserita nel dossier del dibattito (ma, come detto, non nella V.I.A.) avrebbe la stazione esattamente sul grande impianto fotovoltaico presentato da Renexia e approvato dal Comitato V.I.A. regionale il 16 dicembre 2021. L'ingegnere di Ferrovie ha dichiarato di non saperne nulla, scusandosi. Se dei volontari riescono a sapere dell'esistenza di un progetto di un impianto di 13 ettari (!) ignorato dai tecnici di Ferrovie capiamo adesso come sia potuto venire in mente a qualcuno il progetto il tunnel del Morrone che mette a rischio gli acquedotti di decine di comuni e un parco nazionale;  il rappresentante di Ferrovie ha sostenuto che nelle procedure di V.I.A. non si presentano alternative. Siamo letteralmente inorriditi. Non ha letto il testo Unico dell'Ambiente, all'art.22, in cui si precisa che la V.I.A. fa "una descrizione delle alternative ragionevoli prese in esame dal proponente, adeguate al progetto ed alle sue caratteristiche specifiche, compresa l’alternativa zero (cioè quella per cui l'opera non si fa, ndr), con indicazione delle ragioni principali alla base dell’opzione scelta, prendendo in considerazione gli impatti ambientali;?" Ignora i documenti di Ferrovie depositati alla V.I.A. che contengono diverse opzioni di tracciato (non quella interporto, come detto)?; il rappresentante di Ferrovie ha ammesso, dopo le nostre osservazioni, che c'è caos con tre V.I.A. diverse e contemporanee su lotti contigui e due dibattiti pubblici, ma che "lo vuole la legge".Ebbene, se presenti le procedure di V.I.A. per il lotto 1 e per il lotto 2 lo stesso giorno, il 10 febbraio, non vi è nessuna legge che obbliga a separare i procedimenti. Anzi, è vero esattamente il contrario viste le plurime sentenze della Corte di Giustizia europea che impongono di non spezzettare i progetti sulla stessa opera per svolgere una valutazione unitaria;  è invece vero, come da noi evidenziato nell'intervento, che il legislatore ha attivato una procedura di dibattito pubblico esterna alle procedure di V.I.A., ma la logica ci dice che nella fase attuativa andrebbero coordinate nella maniera migliore per tempi e almeno nei documenti per la stessa riuscita dell'opera. Arriviamo infatti al paradosso che se dal dibattito pubblico dovesse uscire la preferenza per la "variante interporto" la V.I.A. dovrà partire da zero alla faccia della semplificazione e velocizzazione dei cantieri!"

Forum H20 stigmatizza quanto accaduto e invita "cittadini, associazioni, amministratori e istituzioni a seguire in questa fase con la massima attenzione le tre procedure di V.I.A. in corso più che il dibattito pubblico, visto che le scadenze per le osservazioni sono più ravvicinate (12 marzo per i lotti 1 e 2 e 23 marzo per il lotto 0);  i responsabili del cosiddetto "dibattito pubblico" a presentarsi con più umiltà e rispetto nel territorio in cui sono ospiti e a gestire in maniera totalmente diversa, partecipativa e trasparente, la procedura; Ferrovie a stralciare immediatamente l'ipotesi del tunnel del Morrone, che rischia di trasformarsi in una spada di Damocle su un progetto per altri versi importante per la comunità; considerare l'opera per quello che deve essere, sulla base degli studi esistenti, e, cioè, una metropolitana di superficie per le tratte Sulmona-Pescara e Avezzan-Roma".

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