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Mercoledì, 18 Maggio 2022
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Alta velocità, a Brecciarola nasce un nuovo comitato per dire no alla variante interporto

Si chiama "No variante Mulino" e mira a ridurre gli impatti su una modifica al progetto che, dopo gli incontri istituzionali degli ultimi giorni, sembra sempre più vicina

Si chiama No variante Mulino il nuovo comitato di cittadini nato a Brecciarola contro il progetto della raddoppio della ferrovia per l'alta velocità Pescara-Roma. Un comitato spontaneo, sorto una settimana fa, che si batte su un fronte diverso da quelli già noti. 

L'obiettivo dei residenti della zona Mulino di Brecciarola, infatti, è scongiurare la "variante interporto" della ferrovia, che andrebbe a sconvolgere il volto di quell'area della contrada. "Parliamo - spiega il presidente del comitato, Loris Zappacosta, dell’utilizzo della tratta che interessa l’interporto d'Abruzzo, che inevitabilmente, con il suo raddoppio, andrebbe a stravolgere la vita ai residenti del quartiere e arrecherebbe danni alle attività commerciali che ricadono nel tratto che fino a oggi nello studio di prefattibilità di Italferr, non era affatto interessato dal passaggio dell’infrastruttura".

Domenica scorsa, il neo costituito comitato ha incontrato il sindaco Diego Ferrara, il presidente del consiglio comunale Luigi Febo e un consigliere di opposizione per raccontare timori e necessità dei residenti interessati da una variante al progetto di Rete ferroviaria italiana che sembra sempre più vicina. 

"È stata l'occasione - racconta Zappacosta - per far constatare agli amministratori cosa significherebbe inserire nel progetto di velocizzazione la variante interporto, per chi, ben prima dell'esistenza del ramo ferroviario dell'interporto, ha scelto di vivere in un luogo tranquillo, lontano dal centro abitato, e che invece oggi si ritrova con un elettrodotto, un ramo ferroviario, un metanodotto, a cui i residenti non sono neanche allacciati, delle vasche di accumulo per l'esondazione del Fiume Pescara ed ora anche con l'ipotesi della ferrovia, oltre all'esistente autostrada".

Durante l'incontro, spiega il presidente, i cittadini hanno avuto rassicurazioni dagli amministratori. Ma nei giorni successivi, in particolare dopo l'incontro di martedì in Regione, lamenta, "non sono seguite azioni a difesa di questa parte della città, volendo proseguire sulla variante progettuale - Interporto senza chiarire come salvaguardare la zona residenziale".

Dunque, ora, i residenti della zona Mulino chiedono all'amministrazione comunale chiarimenti su "come la proposta progettuale che hanno intenzione di portare a Rfi si integri con le attività produttive, i servizi, il fiume ed i residenti senza alterare lo stato di fatto”. 

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