rotate-mobile
Attualità

"Per avere una diagnosi in Neuropsichiatria infantile ci vogliono almeno due anni": Asperger Abruzzo torna a manifestare contro la Asl

La protesta, già indetta a marzo, era stata annullata per gli impegni assunti dall'azienda sanitaria, ma l'associazione lamenta che non è cambiato niente e il personale continua a essere insufficiente

Nuova manifestazione dell'associazione Asperger Abruzzo davanti alla sede della Asl, per chiedere di rafforzare l'organico della Neuropsichiatria infantile, dove le liste d'attesa per le prime visite sono chiuse e i bambini che devono iniziare un percorso aspettano almeno 6 mesi. Il problema era già sorto diversi mesi fa, tanto che a marzo fu indetta un'altra protesta, poi annullata dopo l'apertura dell'azienda sanitaria a un confronto.

Ma ora, assicura Marie Helene Benedetti, presidente di Asperger Abruzzo, "non rimanderemo più nulla, nemmeno se in tempi record arriverà personale valido e qualificato, perché non possiamo sempre minacciare manifestazioni per ottenere qualcosa e perché i nostri bambini non hanno tempo, ma soprattutto perché è inaccettabile vedere una Asl che non si attiva davanti ai fondi elargiti dal ministero che potrebbero sanare la voragine che ha risucchiato il futuro dei bambini di questa provincia". L'associazione "invita tutti, famiglie e persone sensibili alla tematica, politici, sindaci responsabili della salute dei propri cittadini, associazioni di categoria, nonni, tutti quanti vogliano vedere i propri soldi spesi per le tasse utilizzati per i servizi che ormai non abbiamo più. Non lasciateci soli, i bambini non hanno tempo".

La protesta è in programma lunedì 6 novembre, dalle ore 10, in via dei Vestini, sul marciapiede di fronte alla palazzina Sebi, dove ha sede la dirigenza Asl. Si tratta, assicurano degli organizzatori, della prima di una serie di manifestazioni in programma "davanti agli organi competenti che ci hanno lasciati soli e abbandonati a un destino inaccettabile e che siamo costretti a cambiare", denuncia Benedetti.

Ma cosa chiedono le famiglie che parteciperanno alla protesta? Come detto, il problema affonda le radici a diversi mesi fa: a marzo, per ottenere un primo appuntamento nella Neuropsichiatria, occorrevano 9 mesi di attesa. Dopo l'incontro con le associazioni, ricordano, "il direttore generale Thomas Schael promise di adeguare il necessario reparto della sanità psico-fisica dell'infanzia e dell'adolescenza.
All'epoca la Neuropsichiatria di Atessa aveva solo 7 stanze, compresa la sala giochi per intrattenere i piccoli pazienti in attesa di visita, e non bastavano per il personale, quindi il direttore ci concesse 3 stanze in più, che non sarebbero bastate per sempre ma che avrebbero permesso agli operatori presenti di lavorare. Il personale era composto da due neuropsichiatri, due psicologhe, un assistente sociale e un infermiere". 

Dopo 8 mesi, evidenzia Asperger Abruzzo, sono in servizio quattro neuropsichiatri, cinque psicologhe, due infermiere e un assistente sociale. "Il personale è salito a 12 componenti su 10 stanze, di cui una sala giochi necessaria perché non si può valutare un bambino in crisi da attesa. La lista d'attesa si è chiusa completamente a settembre 2024, non c'è più possibilità di prenotare una prima visita. I bambini che hanno fatto una prima visita e che devono fare i test per le valutazioni devono attendere un minimo di 6 mesi per iniziare i test".

Dunque, secondo la denuncia dell'associazione, "per riuscire ad avere una diagnosi in Neuropsichiatria, ci vogliono circa due anni, in Abruzzo, dove la politica dice di essere sensibile e attenta verso le diagnosi precoci e gli interventi tempestivi e precoci, per intraprendere un percorso terapeutico c'è un'attesa di oltre un anno. Dai sintomi all'intervento terapeutico passano circa 3-4 anni.
Ad Atessa, quando si varca il reparto con il cartello 'Neuropsichiatria Asl 02 Lanciano Vasto Chieti', sulla sinistra le prime tre stanze che si incontrano sono state dedicate agli interventi di chirurgia ambulatoriale, nonostante al secondo piano vi siano tantissime stanze completamente vuote. Vorremmo sapere perché non spostano i due lettini e le due scrivanie della chirurgia ambulatoriale al secondo piano, permettendo così alla Neuropsichiatria di lavorare dignitosamente, ma ormai nessuno ci dà più risposte", denuncia la presidente.

Secondo l'associazione Asperger Abruzzo, il personale in Neuropsichiatria non è sufficiente, tanto che "le liste sono ormai chiuse a oltre un anno di attesa, se chiamate il Cup non vi danno possibilità di prenotare nuove visite. Chi legge potrebbe pensare che forse non ci sono i fondi per implementare il personale, in realtà i fondi ci sono e ci sono stati, il ministero competente ha messo a bando i fondi per implementare le Neuropsichiatrie d'Italia, ma la nostra Asl non ne ha fatto richiesta. Abbiamo chiesto il perché in una lunga mail al direttore generale, ma non ci è stata data risposta, e intanto i bambini attendono lungo tempo che non hanno. Se non c'è abbastanza personale e non si può assumere il personale necessario per sbloccare e far defluire la lista d'attesa per le valutazioni dei bambini che devono rivolgersi alla Neuropsichiatria, abbiamo chiesto ancora al direttore generale quale fosse la necessità di pagare una Neuropsichiatra nel distretto di Vasto, che non lavora in sinergia e cooperazione con la Neuropsichiatria e che dà anche appuntamenti per visite a bambini che hanno già un appuntamento presso la Neuropsichiatria, ma non ci è stata data risposta. In merito alla Neuropsichiatra del distretto di Vasto, abbiamo chiesto al direttore generale se l'intento sia quello di frammentare rovinosamente la Neuropsichiatria assumendo personale per ogni distretto come un tempo, ma non ci è stata data risposta. Abbiamo ancora chiesto a cosa serva una Neuropsichiatra senza un team, in un distretto, ma neanche a questo abbiamo ottenuto risposte".

"Siamo tornati ai tempi del silenzio sul bene pubblico trattato come fosse un'azienda privata, a proprio piacimento, anche senza senso, spendendo soldi pubblici come fossero caramelle autoprodotte e nel frattempo i bambini restano abbandonati a un destino macabro", è l'accusa dell'associazione. "Asperger Abruzzo e le sue famiglie - incalza - non intendono più attendere ulteriore tempo, tempo che i nostri bambini non hanno e che non porta ad altro se non al peggioramento delle loro condizioni psicofisiche, ormai senza speranze".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Per avere una diagnosi in Neuropsichiatria infantile ci vogliono almeno due anni": Asperger Abruzzo torna a manifestare contro la Asl

ChietiToday è in caricamento