Mercoledì, 29 Settembre 2021
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Protesta crisi idrica, le organizzatrici respingono l'appoggio dei partiti: "Vogliamo risposte proprio dall'amministrazione"

Intanto i gruppi consiliari Chieti c'è e Chi ama Chieti, unendosi alla manifestazione, ne hanno organizzata un'altra davanti alla sede dell'Aca

Respingono l'appoggio, arrivato da più parti negli ultimi giorni, dei partiti politici le organizzatrici della protesta per la carenza idrica in programma lunedì mattina, di fronte al Comune. 

Prima, era stata l'amministrazione a garantire il suo sostegno alla manifestazione, seguita a stretto giro dal Movimento 5 stelle. Dopodiché, avevano garantito la propria presenza anche Articolo Uno e i gruppi consiliari di maggioranza Chieti c'è e Chi ama Chieti, come annunciato dai capigruppo Vincenzo Ginefra e Silvia Di Pasquale.

Ma le promotrici dell'iniziativa Elda Capriotti, Assunta Ronca e Liliana Esposito chiariscono che la manifestazione chiede lumi proprio dall'amministrazione comunale, in merito alle iniziative e ai lavori predisposti per risolvere la carenza idrica che mai come quest'estate ha causato disagi ai teatini. 

"Saremo lì per avere risposte - chiariscono - e non per essere strumentalizzati dalla politica, pertanto chiediamo che venga messo ben in evidenza quali sono le nostre reali intenzioni e se lunedì crederanno di usarci per fare i loro giochi, dribblando alle nostre richieste come se fossero anche loro a fare domande, gireremo i tacchi e andremo via. Prendiamo le distanze da tutti i partiti e le bandiere presenti alla manifestazione".

Il fine della protesta, insomma, è "fare domande" a chi governa la città: "Se non sapranno cosa rispondere - dicono le organizzatrici - vorrà dire che non sono stati in grado di fare il loro lavoro".

Quasi un anno fa Capriotti, insieme a una delegazione dei cittadini, aveva incontrato il sindaco dopo 72 ore senza neppure un filo d'acqua e dopo non aver ricevuto alcuna risposta dall'Aca. "In quella circostanza - racconta - mi ero anche lamentata del fatto che nella presentazione della giunta, avvenuta due giorni prima, nei programmi sbandierati come priorità, il problema acqua non era neanche stato preso in considerazione. Da quel momento ci fu suggerita l’installazione di una pompa che, se da un lato ha migliorato il servizio nelle case, dall’altro, al pari dell' autoclave, non ha risolto il problema dell’acqua che continua ad essere carente. E la rottura della pompa per 4 giorni ha reso ancora più evidente il grave disagio". 

Insomma, i cittadini continuano a non avere l'acqua, autoclave e pompa, lamenta Capriotti, "rappresentano solo delle spese aggiuntive per i cittadini in termini di acquisizione, manutenzione ed elettricità e servono ad allentare la pressione di questo problema sugli enti gestori ed amministratori, che di fatto non si stanno adoperando per risolvere la situazione,  ma stanno solo cercando soluzioni tappo per non sentirci. Noi lunedì chiederemo quante azioni concrete siano state fatte e per conoscere i tempi e gli inizi dei lavori che l’ingegner Brandelli, di fronte alle telecamere di Striscia la notizia aveva assicurato. Saremo soddisfatti solo quando avremo queste risposte".

Intanto, per mercoledì 1° settembre, i gruppi consiliari Chieti C'è e Chi ama Chieti hanno organizzato una manifestazione alternativa, davanti alla sede dell'Aca, dalle ore 10, a cui invitano tutti i teatini. 

"Non desisteremo - dicono - fino a quando non verremo ricevuti ed ascoltati dai vertici aziendali, per tracciare definitivamente le linee guida di un programma operativo da esaurirsi a breve, medio e lungo periodo. Se ciò non dovesse verificarsi, stiamo già valutando tutti gli strumenti giuridici validi e forti per vedere tutelato un sacrosanto diritto che è l'acqua".

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