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A Chieti nasce uno spazio di incontro per sostenere le donne migranti

Il “progetto D-Hub – Parole in Viaggio” è un’iniziativa dell’associazione TeAtelier, in partnership con l’associazione Sanità Attiva e con la collaborazione del Comune di Chieti per le donne migranti residenti in città

Favorire l’empowerment di donne in condizioni di fragilità, in particolare delle migranti residenti nel territorio di ChietI: è la sintesi del progetto D-Hub, Parole in viaggio”, nato da un’iniziativa dell’associazione TeAtelier in partnership con l’associazione Sanità Attiva e con la collaborazione del Comune di Chieti.

Con un finanziamento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dalla Regione Abruzzo, in città aprirà uno spazio di incontro con le donne migranti, nel quale sarà possibile far emergere storie, esigenze e bisogni, fornendo alle partecipanti alcuni strumenti per favorire una migliore inclusione, con metodi e pratiche coerenti con un'ottica di genere.

D-Hub ruota intorno alla riapertura della biblioteca dei 5 continenti', che verrà implementata e restituita alla cittadinanza come spazio comunitario laico di incontro, dove promuovere azioni volte all’empowerment delle donne attraverso tre linee di intervento: socio-culturale, mediante attività laboratoriali co-partecipate volte all’inclusione e all’abbattimento dei pregiudizi attraverso la valorizzazione delle diversità; di benessere e sanità consapevole, al fine di promuovere l’informazione e l’educazione sanitaria basata sulla pratica della competenza culturale e sull’empowerment del singolo, favorendo un accesso appropriato ed equo ai servizi sanitari; di in-formazione e orientamento, per favorire nelle donne migranti una maggiore consapevolezza delle proprie competenze e capacità sostenendo l’acquisizione di nuove conoscenze in vista di un inserimento lavorativo. 

“Sostenere un progetto come D-Hub – dichiara l’assessore all’Innovazione Sociale Mara Maretti -  è importante per la nostra amministrazione poiché risponde a due obiettivi importanti: aumentare da un lato la capacità, di accoglienza di dialogo e integrazione dei cittadini stranieri nel territorio comunale, anche in considerazione di una crescita della loro presenza; e dall’altro rispondere alla necessità di valorizzare e stringere alleanze con il terzo settore e in generale il mondo del volontariato, favorendo lo sviluppo di reti di collaborazione anche in vista delle sfide del Pnrr”.

“Il progetto parte da una serie di considerazioni sulle sfide che le donne migranti devono affrontare nel processo di integrazione, diventate ancor più evidenti oggi con la pandemia - spiega Michele Di Conzo presidente di TeAtelier - Le donne migranti si trovano spesso in una situazione di 'doppio svantaggio' a causa del loro status di donne e di immigrate. Di solito si trovano di fronte a più ostacoli all'accesso all'occupazione, alla formazione, ai corsi di lingua e ai servizi di integrazione rispetto agli uomini migranti e il vuoto di politiche per affrontare le sfide legate alla loro integrazione porta alla loro esclusione e ad una loro marginalità".

La rete di D-Hub può contare anche sull’Azienda Speciale Multiservizi Chietisolidale, l’associazione Dinamiche Inclusive, l’associazione di promozione sociale La Formica Viola, l’associazione Riflessi e Confartigianato Abruzzo.

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