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Lunedì, 27 Giugno 2022
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Dopo due anni di assenza, Chieti ritrova la processione del Venerdì Santo [FOTO e VIDEO]

Nonostante le polemiche dei giorni scorsi, la città ha ritrovato uno dei suoi punti di riferimento più solidi e si è stretta in preghiera di fronte alle note struggenti del Miserere e all'atmosfera del rito più antico d'Italia

Mancava da due anni la processione più antica d'Italia, il Venerdì Santo a Chieti tanto caro ai teatini, conosciuto e apprezzato ben oltre i confini cittadini.

L'atmosfera che si inizia a respirare ben prima di mezzogiorno, quando in tanti prendono posto nella cattedrale di San Giustino per assistere alle prove generali del Miserere (che quest'anno, però, non sono state aperte al pubblico), le note struggenti di Saverio Selecchy, i tripodi lungo il percorso, gli incappucciati delle arciconfraternite che trasportano i simboli della Passione di Cristo, il suono melodioso dei violini e le voci decise dei cantori. 

Dal 2019 Chieti era orfana del giorno più importante e sentito dell'anno. E oggi, finalmente, si è tornati a respirare quella spiritualità tanto attesa, un'occasione di raccoglimento, preghiera e riflessione, che in città è ben più di una tradizione, ma fa parte dell'identità culturale e personale di ogni teatino. 

Al netto delle difficoltà tecniche per via dei lavori nella piazza della cattedrale, delle polemiche per i varchi e gli ingressi contingentati, dei disagi dei commercianti costretti a sgomberare tavolini e dehors, Chieti ha ritrovato uno dei suoi punti di riferimento più saldi. In pochi hanno voluto rinunciare all'appuntamento, raggiungendo il Colle già dalle prime ore del pomeriggio o trovando ospitalità sui balconi di parenti e amici che abitano lungo il percorso.

E quando, alle 19.30, la processione è partita incamminandosi per le vie del centro, per tanti è stato difficile trattenere l'emozione. Per le difficoltà degli ultimi anni, che hanno fermato un rito religioso che non si era bloccato neppure di fronte alle barbarie della Seconda guerra mondiale, per l'eco della guerra in Ucraina, per i tanti che, dall'ultima edizione del 2019, non ci sono più. 

Finalmente, Chieti è riuscita a ritrovare un pezzo di sé, pur con tutte le limitazioni del momento storico particolare.

Processione del Venerdì Santo a Chieti

Video: il Miserere di Selecchy

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