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Venerdì, 14 Giugno 2024
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Problemi nelle scuole di Chieti, la protesta dei genitori: "Vogliamo risposte dal Comune" [FOTO]

Sit-in di protesta fuori dagli uffici comunali sul tema mense e stato degli edifici scolastici. Una delegazione ricevuta dall'amministrazione comunale

Esplode di nuovo la rabbia dei genitori del comprensivo 2 di Chieti. Questa mattina un sit-in di protesta per mettere in luce le criticità delle scuole teatine. A partire dal tema ancora irrisolto della mensa scolastica assente da inizio anno. "Abbiamo proposto una soluzione di tipo privato - dice la portavoce dei genitori, Valeria Seccia - ma sia l'ufficio scolastico regionale e di contrattazione con le ditte che erogano il servizio c'è bisogno di un'apposita normativa che poter permettere l'ingresso dei pasti a scuola ma nessuno fa nulla".

Presenti alla protesta anche i consiglieri di opposizione Serena Pompilio (Azione Politica), Maurizio Costa (Forza Chieti) e Mario De Lio (Udc) e Carla Di Biase (Fratelli d'Italia).

Altre criticità sollevate riguardano la scuola di Porta Sant'Anna, in via Arniense che è "attualmente transennata a causa di alcune tegole cadute. Abbiamo trovato anche uno sponsor per la sistemazione del tetto ma dal Comune anche in questo caso non abbiamo ricevuto riposte".

Infine i genitori chiedono quali sono le novità per la scuola Modesto della Porta/Vicentini e la nuova sistemazione in via Ravizza, ex scuole Orsoline.

Protesta genitori scuola

Una delegazione a metà mattinata è stata ricevuta negli uffici comunali. Per l'amministrazione comunale erano presenti il sindaco Diego Ferrara, gli assessori Teresa Giammarino, Manuel Pantalone e Chiara Zappalorto, la dirigente Angela Falcone e la responsabile dei lavori pubblici Ivonne Elia.

“Abbiamo voluto ribadire che il Comune ha fatto davvero di tutto per risolvere i diversi problemi che riguardano il servizio della mensa scolastica – così il sindaco Diego Ferrara e gli assessori - . Realizzata l’impossibilità di portare avanti il servizio mensa a causa del dissesto e della mancanza delle risorse venute meno con i pronunciamenti sull’appalto, non abbiamo più avuto la disponibilità delle relative somme in bilancio. Un problema, questo, sostanziale, che cioè non dipende affatto dalla volontà di questa Amministrazione, che mai avrebbe fatto mancare il servizio, ma dalle condizioni complesse e delicate in cui si trova l’Ente a causa del dissesto e dei debiti ereditati.

Però, in più di un’occasione e tavolo con le dirigenti, i nostri tecnici, l’Ufficio scolastico provinciale e regionale, i rappresentanti dei genitori, ci siamo fatti promotori del dialogo perché si arrivasse a una soluzione possibile, qual è quella che a Città Sant’Angelo, a venti chilometri da noi è praticata e funziona, con un fornitore che dialoga con i genitori, la scuola che agevola la fornitura e il Comune in una posizione di supervisione, non potendo assicurare il servizio. Ci chiediamo perché non possa funzionare anche nel nostro capoluogo e perché nel dialogo per noi importante e prezioso con le istituzioni scolastiche, non sia possibile avere un riscontro alle alternative, considerate le enormi e, talune, difficilmente superabili, difficoltà dell’Ente.

Per la riparazione del tetto nella scuola di Sant’Anna, si agirà recependo attraverso la sponsorizzazione la cifra necessaria, circa 3mila euro, cosa che sarà possibile con una variazione di bilancio che istituirà il capitolo perché si possa agire e che avverrà appena approvato in consiglio il bilancio stabilmente riequilibrato. La via più veloce sarebbe stata quella di una convenzione fra la scuola e il soggetto sponsor, con la supervisione del Comune, ma è risultata impraticabile di certo non a causa del Comune, che non avrebbe comunque potuto avere un ruolo diretto”.

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