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400 km al giorno per andare al lavoro e assistere la figlia malata, preside aspetta avvicinamento da due mesi

La denuncia dell'associazione DirigentiScuola, che racconta come la donna, da Ortona, ogni mattina deve recarsi a Fermo, per poi tornare a casa; a dicembre, un giudice ha imposto all'Ufficio scolastico regionale dell'Abruzzo l'assegnazione immediata di una sede idonea, che non è ancora arrivata

Sua figlia è in gravi condizioni di salute e la madre, dirigente scolastico, ogni giorno è costretta a spostarsi per lavoro da Ortona alle Marche, in provincia di Fermo. È la storia raccontata dall'associazione professionale sindacale nazionale DirigentiScuola, che si fa portavoce del disagio di questa mamma professionista che macina centinaia di chilometri per conciliare il lavoro e l'assistenza alla figlia.

"La dirigente in questione - spiega all'agenzia Adnkronos, Attilio Fratta, presidente dell'associazione - è costretta ogni giorno a farsi 400 chilometri in macchina, perché non può lasciare la figlia. Ogni sera deve per forza rientrare a casa. Lei è in possesso della certificazione prevista dalla Legge 104 che assicura il diritto ad una sede vicino alla propria residenza. Ma la legge è stata ignorata".

Vedendosi negata la mobilità, la dirigente è stata costretta a ricorrere al giudice che, con provvedimento immediatamente esecutivo, del 22 dicembre 2021, ha ordinato alla dirigente dell'Ufficio scolastico regionale dell'Abruzzo l'assegnazione immediata di una sede idonea alla ricorrente.

"A distanza di circa due mesi - rimarca Fratta -, nonostante solleciti, diffide dell'avvocato e della DirigentiScuola, la sentenza non è stata ancora applicata. È inaudito: come è possibile che non venga eseguito un provvedimento del giudice neanche dopo il giudizio di merito? Perché il ministero, al quale è stato inviato dettagliato e documentato esposto, non interviene? Perché non invia ispettori? Possibile che comportamenti così gravi, censurabili anche penalmente, vengano tollerati? Possibile che l'Ufficio per i provvedimenti disciplinari (Upd) preposto a sanzionare i comportamenti illegittimi dei dirigenti  degli Uffici scolastici regionali, non avvii alcun procedimento disciplinare, peraltro obbligatorio? Se necessario - minaccia - ricorreremo ai giudici penali". 

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